Emma Bonino è morta a 78 anni. Storica leader dei diritti civili, ex ministra e commissaria europea

Lutto nel mondo della politica e della cultura civile. Si è spenta a Roma all'età di 78 anni

Redazione
Emma Bonino è morta a 78 anni. Storica leader dei diritti civili, ex ministra e commissaria europea
Emma Bonino

Emma Bonino è morta a 78 anni. Storica leader dei diritti civili, ex ministra e commissaria europea. Lutto nel mondo della politica e della cultura civile. Si è spenta a Roma all’età di 78 anni.

Si è spenta nella mattinata di oggi, venerdì 11 settembre 2026, a Roma, Emma Bonino. La storica esponente del movimento radicale, più volte parlamentare, ministeriale e commissaria europea, aveva 78 anni.

La notizia è stata resa nota attraverso una nota ufficiale del partito +Europa, da lei fondato e guidato negli ultimi anni. La scomparsa segue un recente ricovero ospedaliero presso l’ospedale Santo Spirito di Roma, giunto al termine di una lunga e pubblica battaglia contro un tumore polmonare diagnosticatole nel 2015.

Nata a Bra l’8 marzo 1948, Bonino ha segnato per oltre mezzo secolo la storia politica italiana e internazionale, diventando un simbolo e un punto di riferimento per la difesa dei diritti civili, dell’europeismo e del garantismo.

Le grandi battaglie civili e gli incarichi di governo

Entrata in politica nel 1975 accanto a Marco Pannella, è stata tra le principali promotrici delle storiche battaglie per la legalizzazione dell’aborto, il divorzio, l’abolizione della pena di morte nel mondo, la liberalizzazione delle sostanze e i diritti della comunità LGBTQ+.

Prima donna esponente del Partito Radicale a ricoprire un incarico di governo, è stata Commissaria Europea per l’Aiuto Umanitario e la Tutela dei Consumatori tra il 1995 e il 1999, Ministra per il Commercio Internazionale con il governo Prodi nel 2006 e Ministra degli Affari Esteri nel governo Letta nel 2013.

La malattia, il coraggio e le reazioni nel Paese

Dal momento della diagnosi del microcitoma nel 2015, ha trasformato la sua battaglia personale in una campagna di sensibilizzazione pubblica al grido di “io non sono il mio male”, continuando l’attività politica e ricevendo anche la visita di Papa Francesco durante la convalescenza.

L’annuncio di +Europa ha espresso profondo dolore sottolineando la perdita di «una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese». Da tutte le forze politiche e dalla società civile giungono attestati di rispetto e cordoglio per la sua eredità democratica.

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