Ostia: il maestro 54enne Giorgio Prelec soffoca la madre 83enne e si lancia dal quarto piano
Nuovo dramma familiare nella Capitale. L'uomo molto probabilmente era provato dalla malattia dell'anziana genitrice
Ostia: il maestro 54enne Giorgio Prelec soffoca la madre 83enne e si lancia dal quarto piano. Nuovo dramma familiare nella Capitale. L’uomo molto probabilmente era provato dalla malattia dell’anziana genitrice.
Un ennesimo e drammatico episodio di sangue si è consumato nella mattinata di oggi, giovedì 3 settembre 2026, a Ostia (Roma), all’interno di un complesso di case popolari situato di fronte al parco X Giugno. Giorgio Prelec, 54 anni, incensurato e maestro di scuola materna presso la vicina frazione dell’Infernetto, ha ucciso l’anziana madre Adriana, 83 anni, soffocandola nel letto probabilmente con l’ausilio di un cuscino, prima di lanciarsi nel vuoto dal balcone dell’appartamento al quarto piano.
Si tratta del terzo grave dramma familiare registrato nell’area metropolitana romana nel giro di pochi giorni, dopo le tragedie di Pietralata e Centocelle.
La ricostruzione della dinamica ed i rilievi della Polizia
Secondo i primi riscontri del medico legale e della Polizia Scientifica, il docente avrebbe soffocato la madre affetta da gravi problemi di salute tra la notte e le prime ore del mattino. Dopo aver atteso diverse ore accanto al corpo della donna, intorno alle ore 13:00 si è compiuto il gesto estremo con il salto dal quarto piano.
Gli agenti del Distretto di Polizia di Ostia e delle Volanti non hanno rinvenuto nell’abitazione biglietti esplicativi o lettere d’addio. L’ipotesi principale resta il forte stato di prostrazione psicologica dell’uomo di fronte alla gestione della malattia della madre.
Il contesto familiare ed il ricordo dei vicini
La famiglia Prelec, originaria di Trento, risiedeva ad Ostia da oltre vent’anni. Dopo la scomparsa del padre, il 54enne viveva solo con l’anziana madre, descritta dai vicini come una coppia molto riservata, garbata ed integrata nel contesto locale.
I colleghi e le famiglie dell’istituto dell’Infernetto ricordano Giorgio Prelec come un maestro benvoluto e dedicato. I restanti familiari, tra cui un fratello residente a Roma, sono stati avvisati d’urgenza dagli agenti di Polizia per le formalità di rito.