Fermato il killer di Piacenza: era al cimitero sulla tomba del figlio
Hako Vitanov arrestato dopo aver tentato il suicidio. Milena uccisa con coltellate e colpi alla testa. La famiglia era già stata distrutta da un incidente nel 2020
Fermato il killer di Piacenza: era al cimitero sulla tomba del figlio. Hako Vitanov arrestato dopo aver tentato il suicidio. Milena uccisa con coltellate e colpi alla testa. La famiglia era già stata distrutta da un incidente nel 2020.
La caccia all’uomo si è conclusa dove la disperazione della famiglia Vitanov aveva già radici profonde, rivelando un quadro di dolore che precede di anni l’orrore di via Giulio Pastore.
Hako Vitanov, 60 anni, è stato arrestato. Non era fuggito per far perdere le proprie tracce, ma per cercare un ultimo, drammatico contatto con quel figlio che la strada gli aveva portato via sei anni fa.
L’arresto e il tentativo di suicidio
Le ricerche serrate dei Carabinieri, scattate dopo la confessione telefonica di ieri pomeriggio, hanno portato i militari al Cimitero Monumentale di Piacenza circa due ore dopo il ritrovamento del corpo:
Gli uomini dell’Arma hanno trovato il 60enne vicino alla sepoltura del figlio Metodij. L’uomo aveva tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene.
Soccorso dai sanitari del 118, Vitanov è stato trasportato in ospedale. Le sue ferite non sarebbero letali; ora si trova piantonato sotto scorta, in stato di arresto per l’omicidio della moglie Milena.
La scena del crimine e la ferocia
I rilievi del nucleo investigativo nell’appartamento al sesto piano hanno restituito una dinamica particolarmente violenta. Milena Vitanova non è stata solo accoltellata.
Il corpo, rinvenuto vicino al divano, presentava anche gravi traumi cranici, segno di una colluttazione o di un accanimento brutale. Un coltello, trovato accanto alla vittima, è stato posto sotto sequestro e sarà analizzato per confermare se sia l’unica arma utilizzata.