Napoli, Rione Traiano: 66enne arrestato per tentato femminicidio

Accoltella la moglie con le forbici da cucina dopo una lite banale. La donna si salva fuggendo in taxi verso l'ospedale. L'uomo, già denunciato dal figlio, è a Poggioreale

Redazione
Napoli, Rione Traiano: 66enne arrestato per tentato femminicidio
Le forbici usate per l'aggressione

Napoli, Rione Traiano: 66enne arrestato per tentato femminicidio. Accoltella la moglie con le forbici da cucina dopo una lite banale. La donna si salva fuggendo in taxi verso l’ospedale. L’uomo, già denunciato dal figlio, è a Poggioreale.

La cronaca nera campana si tinge di nuovo di rosso, portando alla luce l’ennesimo dramma familiare che si consuma tra le mura domestiche.

Nel cuore del Rione Traiano, a Napoli, quella che doveva essere una tranquilla serata si è trasformata in un tentativo di omicidio, svelando un retroscena di abusi che durava da mesi.

Mentre l’Italia intera discute di sicurezza e protezione delle fasce deboli, questa vicenda sottolinea la drammatica frequenza con cui la casa, da rifugio, si trasforma in trappola.

L’aggressione e la fuga disperata

La dinamica dei fatti avvenuti mercoledì 13 maggio è degna di un film dell’orrore. Una discussione per motivi futili è degenerata in pochi istanti in una furia cieca. L’uomo ha spinto la moglie di 65 anni contro un tavolo, distruggendolo, per poi impugnare delle forbici da cucina.

La donna è stata colpita ripetutamente al petto, alla gamba e alla schiena. Nonostante il dolore e il sangue, ha trovato la forza di divincolarsi, uscire di casa e fermare un taxi per farsi portare d’urgenza all’ospedale San Paolo.

I Carabinieri, allertati dai medici, hanno trovato l’uomo nell’appartamento a soqquadro, disteso sul letto come se nulla fosse accaduto. Le forbici sporche di sangue sono state sequestrate.

Un quadro di violenza annunciata

L’aspetto più inquietante riguarda i precedenti. Non era la prima volta che l’uomo manifestava la sua pericolosità. Sia la moglie che il figlio lo avevano già denunciato negli ultimi mesi.

Anche il figlio della coppia era stato vittima del padre, che in un’occasione era entrato nella sua stanza impugnando le stesse forbici per minacciarlo. Per il 66enne si sono ora aperte le porte del carcere di Poggioreale.

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