Furbara: muore un turista sardo durante un’immersione di snorkeling
La tragedia si è consumata nella tarda mattinata nei pressi della zona degli "Scoglietti". L'uomo aveva regolarmente posizionato la boa di segnalazione
Furbara: muore un turista sardo durante un’immersione di snorkeling. La tragedia si è consumata nella tarda mattinata nei pressi della zona degli “Scoglietti”. L’uomo aveva regolarmente posizionato la boa di segnalazione.
Una tragica domenica di mare sulle coste del litorale laziale. Nella giornata di oggi, domenica 28 giugno 2026, un pensionato di 73 anni ha perso la vita nelle acque di Furbara, frazione costiera del comune di Cerveteri (Roma), durante un’immersione.
La vittima, originaria di Siniscola (Nuoro), si trovava in vacanza nella vicina località di Santa Marinella per trascorrere il periodo estivo. L’allarme è scattato in prossimità della località nota come gli “Scoglietti”, un tratto di mare frequentato dagli amanti delle attività subacquee.
Il settantatreenne, appassionato di mare, era uscito per una sessione di snorkeling. A riprova della sua esperienza e del rispetto delle norme di sicurezza in mare, l’uomo aveva regolarmente posizionato e ancorato la boa sub di segnalazione arancione per avvertire le imbarcazioni della sua presenza in immersione.
L’uomo è stato colto da un improvviso e fatale malore che gli ha fatto perdere i sensi mentre si trovava in acqua. Alcuni bagnanti e presenti si sono accorti della situazione di emergenza e hanno allertato immediatamente il numero unico 112, attivando la catena dei soccorsi via terra e via mare.
I rilievi delle autorità competenti
Sul posto è intervenuto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e di mezzi di emergenza per il recupero del pensionato. Il personale sanitario del 118 è giunto tempestivamente sull’arenile con un’ambulanza.
I medici hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione cardio-polmonare, ma purtroppo per il settantatreenne non c’è stato nulla da fare: l’uomo era già deceduto, presumibilmente per arresto cardiocircolatorio o annegamento conseguente al malore.
Le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti sono affidate agli uomini della Capitaneria di Porto di Ladispoli – Marina San Nicola, coadiuvati sul posto dai Carabinieri della Stazione locale di Campo di Mare e dalle squadre dei Vigili del Fuoco.
I militari hanno effettuato i rilievi di rito e ascoltato i testimoni per escludere il coinvolgimento di imbarcazioni pirata (ipotesi già scartata visto il corretto posizionamento della boa). La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale esame autoptico.