Genova: omicidio in centro ai giardini del Museo Chiossone, fermato un uomo

Il delitto consumato prima delle 10:00 del mattino. La vittima è un clochard italiano di 49 anni. L'allarme lanciato da una testimone che ha visto l'aggressore trascinare il cadavere incaprettato

Redazione
Genova: omicidio in centro ai giardini del Museo Chiossone, fermato un uomo
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Genova: omicidio in centro ai giardini del Museo Chiossone, fermato un uomo. Il delitto consumato prima delle 10:00 del mattino. La vittima è un clochard italiano di 49 anni. L’allarme lanciato da una testimone che ha visto l’aggressore trascinare il cadavere incaprettato.

I fatti si sono svolti poco prima delle ore 10:00 del mattino all’interno dei giardini del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, situati nel parco di Villetta Di Negro.

I Carabinieri, intervenuti d’urgenza sul posto, hanno già individuato e fermato il presunto assassino, un uomo di nazionalità senegalese.

La macabra scoperta e l’allarme tempestivo

A far scattare la macchina dei soccorsi e delle indagini è stata la segnalazione shock di una giovane testimone. Una ragazza che transitava nei pressi dei giardini del museo ha assistito a una scena drammatica, notando un uomo intento a trascinare a terra un corpo esanime. Il cadavere si presentava incaprettato, ovvero con gli arti legati dietro la schiena con una corda.

Sotto shock, la giovane ha composto immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. Le pattuglie dei Carabinieri sono confluite in pochissimi minuti all’interno della Villetta Di Negro, riuscendo a intercettare il presunto aggressore prima che potesse far perdere le proprie tracce o occultare definitivamente il corpo.

Identikit della vittima e le prove video

I primi accertamenti medico-legali e d’identificazione condotti dagli inquirenti sul luogo del delitto hanno permesso di delineare i primi dettagli della tragedia.

Il corpo senza vita appartiene a un cittadino italiano di 49 anni, un uomo senza fissa dimora che frequentava abitualmente l’area dei giardini del centro.

Gli elementi di prova a carico del cittadino senegalese fermato appaiono già estremamente solidi. I militari del Nucleo Investigativo hanno acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza del Museo Chiossone, i cui obiettivi avrebbero ripreso le fasi salienti della violenta colluttazione tra i due uomini.

Da un primo esame esterno della salma, l’omicida avrebbe infierito sul quarantanovenne colpendolo ripetutamente alla testa e al corpo con alcune bottiglie di vetro recuperate nel parco, prima di procedere a legarlo.

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