Giallo e fede a Macerata Campania: presunta lacrimazione di una statua di Padre Pio

Il parroco, don Girolamo Capuano, rompe il silenzio: «Non è opera dell'uomo, nemmeno Michelangelo avrebbe disegnato una lacrima così perfetta». Visionati i video della sorveglianza per escludere manomissioni

Redazione
Giallo e fede a Macerata Campania: presunta lacrimazione di una statua di Padre Pio

Giallo e fede a Macerata Campania: presunta lacrimazione di una statua di Padre Pio. Il parroco, don Girolamo Capuano, rompe il silenzio: «Non è opera dell’uomo, nemmeno Michelangelo avrebbe disegnato una lacrima così perfetta». Visionati i video della sorveglianza per escludere manomissioni.

I riflettori della cronaca e del sentimento religioso si accendono sulla Campania, per un caso che sta scuotendo profondamente la provincia di Caserta. A Macerata Campania, nel cuore del quartiere di Casalba, la fede si muove con passo felpato e in un silenzio carico di attesa.

Al centro dell’attenzione mediatica e spirituale c’è la presunta lacrimazione della statua di San Pio da Pietrelcina, un fenomeno che sta attirando l’attenzione di migliaia di fedeli e sul quale il parroco, don Girolamo Capuano, ha espresso parole destinate a far discutere.

I due indizi che accendono la speranza del parroco

Mentre l’autorità ecclesiastica si prepara ad applicare il rigore dell’indagine canonica, don Girolamo ha voluto condividere i motivi della sua profonda convinzione intima, pur tenendoli distinti dal futuro verdetto ufficiale della Curia.

«Nemmeno Michelangelo – ribadisce il sacerdote – sarebbe riuscito a disegnare una lacrima così perfetta». Una considerazione estetica e spirituale che, per il parroco, esclude a priori l’intervento di un falsario o di un mitomane.

La seconda ragione poggia su un riscontro tecnologico. Don Girolamo ha dichiarato di aver passato al setaccio i filmati dell’ultimo mese registrati dalla telecamera di sicurezza esterna, puntata stabilmente sulla statua del santo di Pietrelcina: «Ho visionato le immagini fotogramma dopo fotogramma. Sono certo che non ci sono state manomissioni. Qualcuno si è avvicinato, ha sfiorato i piedi del santo, ma niente di più».

Il risvolto pastorale in attesa del verdetto della Chiesa

La statua si trova in quel punto da circa vent’anni e, a prescindere dal fatto che il Vaticano conceda o meno il “nihil obstat” (il nulla osta) per la devozione ufficiale, l’impatto sul quartiere è già tangibile.

«Nulla potrà far vacillare la fede che la comunità di Casalba nutre nei confronti di Padre Pio. Il corpo è andato via, lo spirito è tra noi», ha ricordato il sacerdote, mostrando una comunità serena e impermeabile allo scetticismo razionale.

Per la parrocchia, l’inattesa ondata di popolarità rappresenta già una vittoria sul piano dell’evangelizzazione. Don Girolamo ha tracciato un bilancio ampiamente positivo dei giorni frenetici appena trascorsi, evidenziando un risvolto che la scienza non può quantificare.

«Ho avuto la possibilità di parlare a milioni di persone, di lanciare un messaggio che è andato ben oltre i confini del quartiere. Se continuassi a fare il prete per i prossimi cento anni, probabilmente non riuscirei mai a raggiungere e a dialogare con così tanti fedeli».

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