Lecce: anziano muore in un capannone mentre ripara una barca

Il dramma in via San Nicola intorno alle 17:30 di ieri. Il sessantanovenne sarebbe precipitato da una scala, forse a causa di un malore improvviso. Indagini affidate allo Spesal e al Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri

Redazione
Lecce: anziano muore in un capannone mentre ripara una barca

Lecce: anziano muore in un capannone mentre ripara una barca. Il dramma in via San Nicola intorno alle 17:30 di ieri. Il sessantanovenne sarebbe precipitato da una scala, forse a causa di un malore improvviso. Indagini affidate allo Spesal e al Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri.

A Lecce, alla periferia della città, un uomo di 69 anni, M.C., è stato trovato esanime all’interno di un capannone di logistica in via San Nicola. L’uomo ha perso la vita mentre era intento a effettuare lavori di riparazione su un’imbarcazione.

La caduta fatale dalla scala durante la manutenzione

L’esatta dinamica del sinistro è attualmente al vaglio degli ispettori del lavoro, ma i primi elementi raccolti sul posto delineano i contorni di una fatalità consumatasi in pochi istanti.

La richiesta d’aiuto alla centrale operativa del 118 è scattata intorno alle 17:30 di ieri. Alcuni presenti all’interno della struttura si sono accorti del corpo dell’uomo riverso al suolo all’interno del capannone e hanno immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.

Secondo una primissima ricostruzione operata dalle forze dell’ordine, il sessantanovenne si trovava su una scala per eseguire alcuni interventi di manutenzione e verniciatura sulla carena o sulle strutture di un’imbarcazione custodita nella ditta di logistica.

L’ipotesi principale è che l’uomo sia stato colto da un malore improvviso che gli ha fatto perdere i sensi, provocando la successiva, rovinosa caduta dall’alto che si è rivelata fatale.

I rilievi dello Spesal e il trasferimento al Vito Fazzi

Trattandosi di un decesso avvenuto in un contesto riconducibile a un’attività lavorativa o artigianale, le procedure giudiziarie hanno seguito un protocollo rigoroso.

Inizialmente sul posto è intervenuta una pattuglia delle Volanti della Questura di Lecce per mettere in sicurezza l’area. Subito dopo, il pubblico ministero di turno presso la Procura salentina, Alfredo Manca, ha delegato gli accertamenti tecnici e i rilievi di rito allo Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della Asl, coadiuvato dai Carabinieri del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro). Gli ispettori dovranno verificare la regolarità della posizione lavorativa del sessantanovenne e l’idoneità dei dispositivi di protezione utilizzati, a partire dalla stabilità della scala.

Terminate le operazioni di rilievo metrico e fotografico, la salma è stata recuperata e trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il magistrato valuterà nelle prossime ore se disporre l’autopsia o l’esame esterno per stabilire se il decesso sia sopravvenuto a causa del trauma cranico da impatto o se l’arresto cardiocircolatorio sia stato precedente alla caduta.

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