Lieto fine a Gorropeddu: Luca Olmetto salvato dopo oltre 26 ore sotto le macerie

Il 31enne era rimasto bloccato a 10 metri di profondità per il crollo della volta della grotta al confine tra Urzulei e Baunei

Redazione
Lieto fine a Gorropeddu: Luca Olmetto salvato dopo oltre 26 ore sotto le macerie

Lieto fine a Gorropeddu: Luca Olmetto salvato dopo oltre 26 ore sotto le macerie. Il 31enne era rimasto bloccato a 10 metri di profondità per il crollo della volta della grotta al confine tra Urzulei e Baunei.

Si sono concluse con il migliore degli esiti le delicate e complesse operazioni di soccorso nella grotta in località Gorropeddu, al confine tra i comuni di Urzulei e Baunei, nel Nuorese.

Uno speleologo sassarese di 31 anni, Luca Olmetto, rimasto bloccato a circa dieci metri di profondità a causa di una frana, è stato estratto vivo dopo essere rimasto intrappolato per oltre 26 ore.

La dinamica e l’allarme

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di ieri, quando la volta della cavità ha ceduto improvvisamente ricoprendo il giovane di detriti. A dare tempestivamente l’allarme sono stati gli altri escursionisti che si trovavano in sua compagnia.

I soccorritori giunti sul posto si sono trovati di fronte a uno scenario estremamente complesso: l’uomo era immobilizzato sotto il materiale franato e circondato da diversi massi instabili.

Le operazioni di scavo e messa in sicurezza sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte e la giornata odierna, richiedendo la massima cautela per evitare ulteriori cedimenti. Il 31enne è rimasto sempre vigile e in contatto con i tecnici.

Una macchina dei soccorsi imponente

Per garantire la riuscita dell’intervento è stato necessario un imponente dispiegamento di forze coordinato dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico (Ferrara), attivato su richiesta del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e della Prefettura.

L’Aeronautica Militare ha mobilitato rapidamente diversi assetti di volo: un elicottero HH-139 dell’80° Centro SAR di Decimomannu ha effettuato più navette per trasportare sul posto le prime squadre del CNSAS e gli specialisti dei Vigili del Fuoco insieme alle loro attrezzature.

Contestualmente, un secondo elicottero HH-139 dell’85° Centro SAR è decollato da Pratica di Mare con a bordo tre tecnici specializzati nelle attività di disostruzione e materiale specifico per penetrare la cavità ostruita.

La svolta e i soccorsi medici

Dopo ore di lavoro ininterrotto da parte dei tecnici speleologici e dei Vigili del Fuoco, lo speleologo è stato finalmente liberato dai massi, stabilizzato direttamente all’interno della caverna e riportato con cura in superficie.

Affidato immediatamente alle cure del personale sanitario presente sul posto, il giovane sarà elitrasportato a breve in ospedale per essere sottoposto agli accertamenti e ai trattamenti medici necessari.

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