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L’Italia tra fiammata africana e violenti nubifragi: termometri verso i 40 gradi, ma è allerta meteo gialla su 5 regioni
Previsioni per giovedì 9 luglio 2026: picchi record in Pianura Padana e Valle dell'Adige
L’Italia tra fiammata africana e violenti nubifragi: termometri verso i 40 gradi, ma è allerta meteo gialla su 5 regioni. Previsioni per giovedì 9 luglio 2026: picchi record in Pianura Padana e Valle dell’Adige.
Il quadro meteorologico sull’Italia si fa decisamente estremo e dicotomico. Nelle prossime ore la Penisola sarà stretta nella morsa della terza intensa ondata di calore di questa estate 2026, che spingerà i termometri a sfiorare la soglia critica dei 40°C in diverse aree del Paese.
Al tempo stesso, l’enorme energia termica in gioco provocherà i consueti, ma localmente violenti, colpi di coda temporaleschi. Per questo motivo, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta meteo gialla per rischio idrogeologico, piogge e temporali valido per l’intera giornata di domani, giovedì 9 luglio 2026, su cinque regioni del Centro-Sud: Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria.
Fiammata africana: dove si registreranno i picchi di calore
L’anticiclone garantirà una giornata di sole splendente e temperature massime eccezionalmente elevate su gran parte delle pianure e dei litorali, con una mappa del caldo torrido così distribuita.
Nord e valli alpine: I picchi termici più significativi e vicini ai 40°C sono attesi paradossalmente nella Valle dell’Adige e in ampi settori della Pianura Padana.
Centro, Sud e Isole: Afa opprimente e massime altissime colpiranno le pianure e le vallate interne di Toscana, Umbria, Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’evoluzione dei temporali: nuvole in aumento e rovesci intensi
L’innesco dei fenomeni perturbati seguirà la classica evoluzione legata al riscaldamento diurno, concentrandosi prevalentemente lungo la dorsale appenninica e sui rilievi alpini occidentali.
I primi addensamenti nuvolosi, via via più compatti e minacciosi, faranno la loro comparsa, già in mattinata, lungo tutto l’arco appenninico e sui rilievi.
Netto peggioramento, nel pomeriggio, con rovesci e temporali localmente intensi. Al Nord i fenomeni lambiranno i rilievi alpini tra Piemonte e Valle d’Aosta e l’Appennino tra Emilia-Romagna e Liguria.
Al Centro-Sud i fenomeni più violenti colpiranno il Lazio orientale e meridionale, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, la Campania interna, la Basilicata occidentale e i rilievi della Calabria centro-settentrionale.
La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza nelle zone interne e collinari, data la possibilità di grandinate, forti raffiche di vento e repentini allagamenti lampo localizzati.