Maldive: muore un sub dei soccorsi. È giallo sull’immersione killer degli italiani

Deceduto per embolia il Sergente Maggiore Mohamed Mahadi. Il Presidente Muizzu lo proclama "martire". Il tour operator si dissocia: "Immersione a 60 metri abusiva e non autorizzata"

Redazione
Maldive: muore un sub dei soccorsi. È giallo sull’immersione killer degli italiani

Maldive: muore un sub dei soccorsi. È giallo sull’immersione killer degli italiani. Deceduto per embolia il Sergente Maggiore Mohamed Mahadi. Il Presidente Muizzu lo proclama “martire”. Il tour operator si dissocia: “Immersione a 60 metri abusiva e non autorizzata”.

In questo tardo pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, la tragedia dei sub italiani nelle acque delle Maldive assume i contorni di un dramma internazionale ancora più cupo e devastante.

Quella che era nata come una complessa operazione di soccorso negli abissi dell’atollo di Vaavu (indicato dalle autorità anche come Felidhey) si è trasformata in un teatro di morte anche per i soccorritori, registrando il decesso di un militare maldiviano.

Il bilancio ufficiale sale così a due vittime accertate (l’italiano Gianluca Benedetti e un sommozzatore dell’esercito locale), mentre si affievoliscono drasticamente le speranze per gli altri quattro connazionali ancora intrappolati nel sistema di grotte. Nel frattempo, lo scontro sulle responsabilità legali e sulla violazione delle norme di sicurezza è ufficialmente iniziato.

Il sacrificio del soccorritore maldiviano

La Maldives National Defense Force (Mndf) ha annunciato su X la morte del Sergente Maggiore Mohamed Mahadi, colto da un gravissimo malore questa mattina durante i tentativi di perlustrazione della terza cavità sottomarina, a circa 60 metri di profondità.

Mahadi è stato tradito dalla Malattia da Decompressione (Mdd), causata con ogni probabilità da una risalita troppo rapida dall’abisso, che ha provocato la formazione di bolle d’azoto letali nel sangue. Inutili i soccorsi e il trasporto d’urgenza all’ospedale Adk di Malé.

Il capo di Stato delle Maldive, Mohamed Muizzu, ha espresso profondo dolore, chiedendo per il militare la dignità e gli onori riservati ai martiri della patria, e ha invocato pazienza e forza per la famiglia e per le forze armate.

L’indagine e il limite dei 30 metri violato

Mentre la polizia locale analizza i computer subacquei e le videocamere del gruppo per ricostruire i fatti, il sito locale Edition solleva il nodo centrale dell’inchiesta: perché il gruppo si trovava a quella profondità?

Per la legislazione locale e gli standard ricreativi, il limite tassativo per le immersioni è fissato a 30 metri. Superare questa soglia richiede attrezzature da immersione tecnica (miscele trimix/nitrox, pianificazione rigorosa delle tappe di decompressione) e una specifica autorizzazione amministrativa della Marina maldiviana.

Intervenuta tramite il legale Orietta Stella, l’agenzia verbanese Albatros Top Boat (che ha commercializzato la crociera scientifica a bordo della Duke of York) ha preso drasticamente le distanze dall’accaduto.

Il legale ha chiarito che la spedizione serviva solo al campionamento superficiale dei coralli e che l’agenzia non era a conoscenza della discesa a 60 metri né dell’esplorazione della grotta, manovre che “non avrebbe mai consentito”.

La legale ha inoltre specificato che Gianluca Benedetti non era un dipendente diretto del tour operator, ma era assunto formalmente dalla società armatrice maldiviana.

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