Messina, secondo corpo estratto dalle macerie: resta l’ansia per 4 dispersi

Aggiornamento tragedia a Pistunina. Estratto nella notte il corpo di Rosa Leone, 4 le persone ancora sotto le macerie

Redazione
Messina, secondo corpo estratto dalle macerie: resta l’ansia per 4 dispersi
L'edifico crollato

Messina, secondo corpo estratto dalle macerie: resta l’ansia per 4 dispersi. Aggiornamento tragedia a Pistunina. Estratto nella notte il corpo di Rosa Leone, 4 le persone ancora sotto le macerie.

Un secondo tragico ritrovo segna la notte delle ricerche nel rione Pistunina di Messina. Intorno alle ore 4:00 della notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto 2026, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo privo di vita di Rosa Leone.

La donna, identificata dalla figlia, si trovava all’interno del proprio appartamento assieme al fratello, l’imprenditore Carmelo Leone (71 anni), la cui salma era stata estratta nella tarda mattinata di venerdì.

Le 36 ore decisive: 4 i dispersi e soccorsi al lavoro

Le operazioni di scavo vedono impegnati circa 70 Vigili del Fuoco affiancati dai mezzi meccanici inviati dal Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Il comandante provinciale Michele Burgio ha ribadito l’obiettivo primario dei soccorritori.

Si cercano ancora Sara Leone (sorella di Carmelo e Rosa), il marito Santino Magazzù, il domestico srilankese Lhairu Warnakulasuriya e la giovane commessa messinese Alessandra Frazzica.

«Siamo nelle 36 ore fatidiche nelle quali consideriamo possibile il ritrovamento di persone ancora in vita», ha dichiarato il comandante Burgio.

Le ricerche sono rese complesse da un incendio covante causato dalle batterie presenti nei negozi del piano inferiore, che genera accumuli di gas e calore estremo sotto i detriti.

L’inchiesta e la testimonianza del sopravvissuto

Il capo della Procura della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato, ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di disastro colposo. Dopo aver escluso una fuga di gas, prende sempre più consistenza la pista di un cedimento strutturale.

Tra le testimonianze più drammatiche c’è quella di Davide Lambiase, 26 anni, rimasto ferito nel crollo mentre si trovava al lavoro nel bazar cinese al primo piano.

«Abbiamo sentito un boato fortissimo, abbiamo cominciato a correre mano nella mano con Alessandra, poi ci siamo staccati. Ho creduto di morire. Ai soccorritori ho urlato fin da subito: ‘C’è anche Alessandra!’».

Attenzione e apprensione per le vicende di Messina sono state espresse dalla premier Giorgia Meloni, dal ministro Nello Musumeci e dalle altissime cariche dello Stato.

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