Meteo e piogge riaccendono la stagione dei funghi
Primi segnali di ripresa nei boschi dopo il lungo stop per la siccità. Servizio Asl attivo nel Verbano-Cusio-Ossola
Meteo e piogge riaccendono la stagione dei funghi. Primi segnali di ripresa nei boschi dopo il lungo stop per la siccità. Servizio Asl attivo nel Verbano-Cusio-Ossola.
L’alternanza tra sole e precipitazioni abbondanti registrata negli ultimi giorni in Liguria, Piemonte, alta Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna ha sbloccato la stagione della raccolta dei funghi.
Dopo mesi di stop forzato causati dalla siccità, i boschi del Nord e di parte del Centro tornano gradualmente a rianimarsi in vista dell’autunno.
Con la ripresa dell’attività nei boschi, l’Asl VCO ha riattivato oggi, venerdì 21 agosto 2026, il servizio gratuito di controllo dei funghi eduli raccolti dai cittadini, operativo presso le sedi di Verbania, Omegna e Domodossola.
L’analisi dei micologi e le prospettive per i cercatori
L’impatto delle recenti piogge sul terreno e le prospettive per le prossime settimane. Le “piogge utili” cadute dalla Lombardia orientale all’alto Triveneto, e dalla Liguria di Levante fino a Lunigiana e Garfagnana, stanno gradualmente penetrando in falda e restituendo l’umidità necessaria a lettiere e terreno.
Secondo esperti micologici, non si assiste ancora a una vera e propria “buttata” di massa, poiché le colonie fungine necessitano di tempo per riprodursi dopo una delle stagioni più scarse e frustranti degli ultimi anni per i porcini estivi.
I primi ritrovamenti significativi vengono segnalati nelle abetaie della Valle d’Aosta, dell’alta Lombardia, del Trentino-Alto Adige e del Veneto settentrionale, sulla scia delle brevi “esplosioni” già registrate a luglio in limitate microzone.
Consigli di sicurezza e sportelli Asl
Per evitare intossicazioni e consumare i prodotti in sicurezza, prima del consumo, è fondamentale far esaminare il raccolto agli esperti micologi delle strutture sanitarie pubbliche per accertarne la commestibilità.
Si raccomanda ai cercatori di verificare, inoltre, sempre i bollettini meteo locali prima di inoltrarsi nei boschi ed indossare calzature adeguate dopo i recenti ed abbondanti rovesci.