Milano: Parco delle Cave. Entra nel laghetto per rinfrescarsi dal caldo afoso ma annega, morta una 49enne

Recuperata a pochi metri dalla riva dai Vigili del Fuoco, si è spenta dopo il ricovero d'urgenza

Redazione
Milano: Parco delle Cave. Entra nel laghetto per rinfrescarsi dal caldo afoso ma annega, morta una 49enne
Vigili del Fuoco in azione

Milano: Parco delle Cave. Entra nel laghetto per rinfrescarsi dal caldo afoso ma annega, morta una 49enne. Recuperata a pochi metri dalla riva dai Vigili del Fuoco, si è spenta dopo il ricovero d’urgenza.

Il caldo opprimente e la ricerca di un momento di sollievo si sono trasformati in una trappola mortale. Non ce l’ha fatta la donna di 49 anni che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 luglio 2026, era stata recuperata in arresto cardiaco da uno dei bacini artificiali del Parco delle Cave, nella periferia ovest di Milano. Il decesso è avvenuto in ospedale poco dopo il suo ricovero d’urgenza, come confermato formalmente dalla Polizia Locale.

Il dramma si è consumato intorno alle 16:20, nel pieno dell’ondata di calore che sta flagellando il capoluogo lombardo con temperature tropicali. La quarantanovenne aveva deciso di immergersi nello specchio d’acqua per rinfrescarsi.

Pochi istanti dopo l’ingresso in acqua, tuttavia, la donna è improvvisamente sparita dalla vista dei presenti senza più riuscire a riemergere, probabilmente tradita da un malore improvviso o dalle insidie del fondale.

Il tempestivo recupero dei Vigili del Fuoco

Gli amici e le persone che si trovavano in sua compagnia si sono accorti immediatamente della gravità della situazione e hanno lanciato l’allarme al numero unico di emergenza. La centrale operativa ha mobilitato una massiccia macchina di soccorso.

Sul posto è giunta un’autopompa dei Vigili del Fuoco dal distaccamento di via Sardegna. Sono intervenuti anche gli esperti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale di via Messina.

I soccorritori acquatici sono riusciti a individuare rapidamente la sagoma della donna, riportandola a riva a pochi metri di distanza dalla sponda.

I tentativi di rianimazione e le indagini

Una volta adagiata sulla terraferma, il personale medico del 118 ha avviato le manovre avanzate di rianimazione cardiopolmonare nel disperato tentativo di stabilizzarla.

La quarantanovenne è stata poi caricata in ambulanza e trasportata a sirene spiegate in clinica in condizioni disperate. Nonostante gli sforzi dei medici del pronto soccorso, il suo cuore ha cessato di battere.

Gli agenti della Polizia Locale di Milano hanno transennato l’area del laghetto ed eseguito tutti i rilievi stradali e ambientali di rito. I vigili stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti per ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare se nel punto dell’immersione vigesse il divieto di balneazione, come in gran parte delle ex cave cittadine.

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