Mutui e giovani, crescono le richieste della Generazione Z
Acquistare la prima casa è per molti giovani un passo importante verso l’indipendenza dai propri genitori, ma non sempre è facile trovare le condizioni economiche per compierlo.
Acquistare la prima casa è per molti giovani un passo importante verso l’indipendenza dai propri genitori, ma non sempre è facile trovare le condizioni economiche per compierlo. Tra prezzi degli immobili, disponibilità di risparmi e stabilità lavorativa, l’accesso a un finanziamento può diventare uno degli ostacoli principali. Eppure, i dati più recenti mostrano che proprio le nuove generazioni stanno contribuendo alla crescita delle richieste di mutuo.
Mutui in crescita, la Generazione Z guida l’aumento
Secondo il più recente Rapporto sul Credito di Experian, a settembre 2026 le richieste di mutuo in Italia sono aumentate del 2% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre l’importo medio richiesto ha raggiunto 122.989 euro, con una crescita del 5,2%.
Il dato più interessante riguarda l’età dei richiedenti. La Generazione Z, che nell’analisi comprende i giovani tra 18 e 30 anni, ha registrato un incremento annuo del 24,9%, il più elevato tra le fasce generazionali considerate.
I Millennial, tra 30 e 45 anni, rappresentano invece il 47,9% delle richieste complessive.
Anche la distribuzione geografica presenta differenze: Centro e Sud sono le sole macroaree nelle quali le richieste di mutuo risultano cresciute di oltre il 5% su base annua.
Prima casa, quali opportunità per gli under 36?
La crescita delle domande da parte dei più giovani non significa necessariamente che ottenere un finanziamento sia diventato più semplice. Il reddito disponibile, il tipo di contratto di lavoro e la presenza di risparmi continuano a incidere sulle valutazioni delle banche.
Per favorire l’acquisto della prima abitazione esistono tuttavia strumenti specifici, tra cui i mutui under 36 con accesso al Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap.
Per i giovani che rispettano determinati requisiti, tra cui un ISEE non superiore a 40.000 euro, la garanzia pubblica può arrivare all’80% della quota capitale del finanziamento.
Il Fondo è stato rifinanziato fino al 31 dicembre 2027. La garanzia non comporta però l’approvazione automatica della domanda: la banca mantiene il compito di valutare la capacità di rimborso del richiedente.
A questo proposito, sul sito Facile.it è possibile approfondire le condizioni previste per i giovani e confrontare le proposte di mutuo disponibili.
Tra prezzi delle case e sostenibilità della rata
L’importo medio dei mutui richiesti è in aumento, ma il dato non basta da solo a descrivere le difficoltà di chi compra casa. Nel mercato immobiliare convivono situazioni molto diverse, con prezzi che possono cambiare sensibilmente da una città all’altra e persino tra quartieri della stessa area urbana.
Per un giovane acquirente, quindi, la scelta dell’abitazione deve confrontarsi con le possibilità economiche effettive. Un finanziamento di lunga durata può rendere più accessibile la rata mensile, ma comporta generalmente un maggiore esborso complessivo per interessi.
Occorre inoltre considerare le spese che accompagnano l’acquisto, dall’eventuale agenzia immobiliare al notaio, fino alle imposte e ai costi del mutuo.
Il forte aumento delle richieste tra i più giovani è un segnale interessante, ma non racconta da solo quanti riusciranno effettivamente ad acquistare un’abitazione. Per trasformare la domanda di credito in un acquisto concreto restano decisivi il reddito, il prezzo dell’immobile e la sostenibilità dell’impegno nel tempo.
Fonti:
(*) ANSA – Experian: sud, under 36 e “Nuovi italiani” spingono in alto il credito
(**) L’Inserto – Il mercato immobiliare di Firenze non subisce flessione. Saporito Rosario, imprenditore immobiliare, ci racconta la sua esperienza