Nuovo inferno alla Sabino Esplodenti di Casalbordino: violenta deflagrazione all’alba, un morto e un ferito

Terzo drammatico incidente in sei anni all'impianto di smaltimento munizioni. Annullata l'inaugurazione della SP236 in segno di cordoglio

Redazione
Nuovo inferno alla Sabino Esplodenti di Casalbordino: violenta deflagrazione all’alba, un morto e un ferito
La sabino esplodenti

Nuovo inferno alla Sabino Esplodenti di Casalbordino: violenta deflagrazione all’alba, un morto e un ferito. Terzo drammatico incidente in sei anni all’impianto di smaltimento munizioni. Annullata l’inaugurazione della SP236 in segno di cordoglio.

Una nuova, drammatica esplosione è tornata a scuotere l’Abruzzo e il territorio di Casalbordino, in provincia di Chieti. Questa mattina, giovedì 9 luglio 2026, intorno alle ore 8:00, un violentissimo boato ha investito lo stabilimento della ex Sabino Esplodenti, azienda specializzata nel delicato settore dello smontaggio, svuotamento e disattivazione di munizioni e materiale bellico.

Il bilancio, purtroppo provvisorio, è di una persona deceduta e di un altro lavoratore rimasto ferito. La deflagrazione è stata talmente potente da essere avvertita chiaramente dalla popolazione a diversi chilometri di distanza, proiettando un’alta colonna di fumo nero visibile da tutta la costa teatina.

I soccorsi e la messa in sicurezza del sito d’estrazione

L’allarme ha fatto scattare immediatamente i massimi protocolli d’emergenza previsti per i siti industriali ad alto rischio. Sul posto sono confluiti numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Chieti e dei distaccamenti locali per domare i focolai e verificare la stabilità strutturale delle riservette; i Carabinieri della compagnia di Ortona e della stazione locale per transennare l’area e avviare i primi rilievi di polizia giudiziaria e i sanitari del 118, giunti sia via terra sia con il supporto dell’elisoccorso decollato da Pescara per stabilizzare il ferito e trasportarlo d’urgenza in ospedale.

Una scia di sangue: terza tragedia in sei anni

Quello di oggi per Casalbordino è un risveglio drammatico che riapre ferite mai del tutto rimarginate. Si tratta infatti della terza tragedia che colpisce la medesima fabbrica nell’arco di soli sei anni.

21 dicembre 2020: una terribile esplosione costò la vita a tre operai dello stabilimento. 13 settembre 2023: a distanza di meno di tre anni, un secondo identico incidente provocò la morte di altri tre lavoratori e 9 luglio 2026: il dramma odierno, che allunga una scia di sangue inaccettabile sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In segno di profondo lutto, rispetto e vicinanza alle famiglie delle vittime, il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha comunicato l’immediato annullamento della cerimonia di inaugurazione della nuova strada provinciale 236, che si sarebbe dovuta tenere proprio questa mattina alla rotatoria della Statale 16 a Casalbordino.

La Procura della Repubblica di Vasto aprirà nelle prossime ore un fascicolo d’inchiesta per accertare le cause dell’innesco.

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