Oggi è la Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica: accendere i riflettori su una malattia invisibile e sul suo impatto sociale
Ricorrenza, la campagna internazionale per accrescere la diagnosi precoce di una patologia autoimmune rara
Oggi è la Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica: accendere i riflettori su una malattia invisibile e sul suo impatto sociale. Ricorrenza, la campagna internazionale per accrescere la diagnosi precoce di una patologia autoimmune rara.
Oggi, lunedì 29 giugno 2026, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Sclerosi Sistemica (nota anche come Sclerodermia).
Questa ricorrenza internazionale nasce con il fondamentale obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e il mondo sanitario su una patologia cronica e complessa, che rimane ancora oggi largamente misconosciuta nonostante la severità dei suoi effetti sulla vita quotidiana dei pazienti.
La scelta della data non è casuale: il 29 giugno si commemora infatti la scomparsa del celebre pittore svizzero Paul Klee, che fu profondamente colpito da questa malattia, imprimendo nei suoi ultimi lavori i segni e la sofferenza dell’evoluzione patologica.
Che cos’è la Sclerosi Sistemica e come si manifesta
La sclerosi sistemica è una malattia autoimmune rara e multisistemica, caratterizzata da una progressiva alterazione dei vasi sanguigni e da un accumulo eccessivo di tessuto fibroso (collagene) che colpisce la pelle e gli organi interni.
Il termine stesso “sclerodermia” significa letteralmente “pelle dura”. La malattia si manifesta inizialmente con un ispessimento e una perdita di elasticità della cute, a partire dalle dita delle mani e del viso.
Il Fenomeno di Raynaud come campanello d’allarme. Nella quasi totalità dei casi, il primissimo sintomo è rappresentato dal cambiamento di colore delle dita delle mani (che diventano prima bianche, poi blu e infine rosse) in risposta al freddo o allo stress emotivo. Riconoscere questo segnale è cruciale per attivare gli screening specialistici.
Nei casi più severi, la fibrosi non si limita alla pelle ma attacca organi vitali come i polmoni (provocando ipertensione polmonare o interstiziopatia), il cuore, i reni e l’apparato gastrointestinale, compromettendone gravemente le funzionalità.
L’importanza cruciale della diagnosi precoce
Non esistendo ancora una cura definitiva in grado di eradicare la sclerosi sistemica, l’attenzione della comunità scientifica internazionale in questa giornata è focalizzata interamente sulla diagnosi precoce.
Intercettare la malattia nelle sue primissime fasi evolutive — attraverso esami non invasivi come la capillaroscopia e specifici test immunologici del sangue — permette ai medici di impostare terapie immunosoppressive e antifibrotiche mirate.
Questo approccio tempestivo è l’unico strumento in grado di rallentare la progressione del danno d’organo, migliorando in modo significativo l’aspettativa e la qualità della vita dei pazienti.
Maria Laudando