Pantigliate: precipita con l’auto rubata nel canale. Muore 37enne
La segnalazione è scattata a mezzogiorno di ieri in località Cascina Nuova. La vettura, un'Alfa Romeo Giulia, era stata rubata poche ore prima a Rodano
Pantigliate: precipita con l’auto rubata nel canale. Muore 37enne. La segnalazione è scattata a mezzogiorno di ieri in località Cascina Nuova. La vettura, un’Alfa Romeo Giulia, era stata rubata poche ore prima a Rodano.
Una scoperta macabra nelle campagne del Milanese ha dato il via a un’indagine che unisce il furto d’auto a un tragico e fatale incidente stradale. Un uomo, trovato senza vita all’interno di un veicolo sommerso, è precipitato in un canale irriguo senza riuscire a mettersi in salvo.
Il ritrovamento è avvenuto intorno alle ore 12:30 di ieri in una zona rurale di Pantigliate (Milano), precisamente in località Cascina Nuova. La vittima è un cittadino di origini moldave di 37 anni (nato nel 1989).
La segnalazione e il recupero del mezzo
L’allarme è stato lanciato da un passante che, transitando lungo i campi della zona rurale, ha notato la sagoma della vettura parzialmente sommersa dall’acqua. I Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Tenenza di San Giuliano Milanese sono accorsi immediatamente sul posto.
Utilizzando le autogrù, i pompieri hanno agganciato e sollevato dal letto del canale un’Alfa Romeo Giulia. Dai controlli istantanei sulla targa, la berlina è risultata essere provento di un furto messo a segno nella notte precedente (tra martedì e mercoledì) nel vicino comune di Rodano.
Il profilo della vittima e gli indizi nell’abitacolo
Una volta portata la vettura all’asciutto sulla sponda, i militari hanno ispezionato l’abitacolo, facendo la scoperta della salma e raccogliendo i primi elementi investigativi.
Il cadavere appartiene a un trentasettenne moldavo, già noto agli archivi delle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio (furti e ricettazione).
Al momento del decesso, l’uomo indossava ancora dei guanti pesanti, un dettaglio che gli investigatori ritengono essere una conferma del fatto che il trentasettenne fosse reduce dal furto dell’auto o in procinto di compiere un raid nei casolari della zona.
Tutte le sacche di sicurezza dell’Alfa Romeo sono state trovate completamente aperte e attivate. Questo dettaglio tecnico suggerisce che la vettura sia stata protagonista di un violento impatto stradale (contro un argine o un muretto) prima di deviare la propria corsa e precipitare nel fosso.
Nessun segno di violenza: si attende l’esame autoptico
Una prima ispezione esterna effettuata sul corpo del trentasettenne non ha evidenziato ferite da arma da fuoco o da taglio, escludendo – almeno in questa prima fase – l’ipotesi di un regolamento di conti o di un inseguimento violento finito nel sangue.
La Procura della Repubblica di Milano ha avviato un fascicolo d’indagine e disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale per l’autopsia.
L’esame sarà fondamentale per confermare che la morte sia sopraggiunta per annegamento e per verificare, tramite i test tossicologici e alcolemici, se l’uomo si fosse messo alla guida sotto l’effetto di sostanze alteranti, perdendo così il controllo dell’auto rubata durante la fuga notturna.