Svolta sulla morte di Alex Favaro: la Procura blocca i funerali del 24enne e dispone l’autopsia
Giallo a Mirano per la morte del ventiquattrenne di Noale. Stop alle esequie e conferimento del quesito autoptico
Svolta sulla morte di Alex Favaro: la Procura blocca i funerali del 24enne e dispone l’autopsia. Giallo a Mirano per la morte del ventiquattrenne di Noale. Stop alle esequie e conferimento del quesito autoptico.
Un colpo di scena riapre formalmente il caso sulla tragica morte di Alex Favaro, il giovane di 24 anni residente a Noale (Venezia), il cui corpo privo di vita era stato recuperato all’alba di sabato 11 luglio nelle acque del canale Muson Vecchio, a Mirano.
La Procura della Repubblica di Venezia ha deciso di annullare in extremis il funerale del ragazzo, bloccando le esequie e disponendo l’esame autoptico sul cadavere per fugare ogni dubbio sulle reali cause e sulle modalità della scomparsa.
I motivi dello stop alle esequie e i retroscena
Se in un primo momento le ipotesi degli investigatori propendevano per una morte da annegamento causata da un tragico incidente (come un malore o uno scivolamento accidentale sulle sponde del corso d’acqua), il quadro si è notevolmente complicato nelle ultime ore.
Alcuni conoscenti del 24enne si sono presentati ai Carabinieri riferendo che, nei giorni immediatamente precedenti la scomparsa, Alex avrebbe avuto accese discussioni e diverbi con alcuni gruppi di giovani migranti della zona.
Alex, grande appassionato di natura e pesca, era uscito di casa a piedi e in solitudine senza fare più rientro, spingendo i genitori a dare l’allarme e fornire ai militari i tratti distintivi del figlio per il successivo riconoscimento.
Si aggiunge agli atti la deposizione di una residente di via Bastia Fuori che, la notte della scomparsa, aveva raccontato di aver sentito distintamente un forte tonfo nell’acqua del Muson Vecchio seguito da una disperata richiesta di soccorso («Aiuto, sono qui»).
L’intervento dei sommozzatori e i prossimi passi dell’inchiesta
Il recupero del corpo, avvenuto intorno alle ore 6:00 di sabato 11 luglio nei pressi di via Bastia Fuori, era stato portato a termine dai Vigili del Fuoco e dai sommozzatori del 115.
L’ispezione medico-legale e i riscontri dell’autopsia disposta dalla Magistratura serviranno ora a chiarire se sul corpo del ventiquattrenne siano presenti ecchimosi, lesioni da difesa o segni di violenza compatibili con un’aggressione o uno spintone, permettendo agli inquirenti di confermare o escludere definitivamente la pista dell’omissione di soccorso o dell’omicidio.