Pensionato di 88 anni annega nel lago: il corpo è scoperto grazie al fiuto di un cane
Dramma nel Maceratese al bacino di Castreccioni: decisive le segnalazioni di un animale domestico, indaga la Procura
Pensionato di 88 anni annega nel lago: il corpo è scoperto grazie al fiuto di un cane. Dramma nel Maceratese al bacino di Castreccioni: decisive le segnalazioni di un animale domestico, indaga la Procura.
Una tragica fine, la cui dinamica resta ancora sospesa tra l’ipotesi di un drammatico incidente e quella di un malore fatale. Nel pomeriggio di ieri, domenica 28 giugno 2026, il corpo senza vita di un pensionato di 88 anni, residente nella frazione di Villa Strada, è stato recuperato dalle acque del lago di Castreccioni, a Cingoli (Macerata).
A permettere il ritrovamento del cadavere, che rischiava di essere trascinato via dalle correnti profonde dell’invaso artificiale, è stato il comportamento insolito e l’istinto del cane di un passante.
Il fiuto dell’animale e la macabra scoperta
La cronologia dell’evento ha subito una svolta decisiva intorno alle ore 15:00, lungo i sentieri naturalistici che circondano lo specchio d’acqua. Un cittadino stava passeggiando lungo una stradina perimetrale in prossimità della strada provinciale 26 insieme al proprio cane.
All’improvviso, l’animale ha iniziato a tirare il guinzaglio con insolita energia, puntando con insistenza verso un fitto canneto sulla sponda.
Seguendo l’animale, il proprietario si è affacciato sul limitare dell’acqua, notando il corpo dell’anziano quasi affiorante, temporaneamente incastrato e trattenuto sotto la superficie dagli arbusti della fitta vegetazione ripariale.
La macchina dei soccorsi e l’avvio delle indagini
L’allarme immediato ha fatto confluire sul posto una massiccia task force composta dai Vigili del Fuoco di Macerata (giunti con un gommone da salvataggio), i colleghi del distaccamento di Apiro, i Carabinieri di Cingoli e i volontari della Protezione Civile.
Prima che i pompieri potessero bloccarlo, il corpo si è disincastrato dai rami ed è stato trascinato dalla corrente del lago fino alla base di uno dei pilastri del primo ponte stradale.
L’equipaggio del gommone è riuscito ad agganciare la salma e a trasportarla su un tratto di arenile accessibile per i rilievi sanitari.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’ottantottenne era arrivato sul posto da solo a bordo della sua Fiat Panda, parcheggiata vicino al bivio per Apiro.
Da lì sarebbe sceso a piedi lungo un ripido sentiero in pendenza. Gli inquirenti stanno valutando se l’anziano sia scivolato accidentalmente a causa del terreno friabile o se sia stato colto da un improvviso colpo di calore o malore prima di cadere nel lago.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Macerata, dove l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’ispezione cadaverica per chiarire i nodi della vicenda.