Perché la tecnologia avanzata non azzera il rischio negli incidenti aeronautici?
Nonostante i progressi straordinari compiuti dall’avionica, dai sistemi di navigazione satellitare e dai dispositivi di sicurezza integrati nei velivoli moderni come il CH-47 Chinook, il rischio zero nell'aviazione militare non esiste
Perché la tecnologia avanzata non azzera il rischio negli incidenti aeronautici? Nonostante i progressi straordinari compiuti dall’avionica, dai sistemi di navigazione satellitare e dai dispositivi di sicurezza integrati nei velivoli moderni come il CH-47 Chinook, il rischio zero nell’aviazione militare non esiste.
Parliamo del tragico incidente sul volo dell’elicottero CH-47 Chinook, avvenuto nella zona nord della Bosnia-Erzegovina nei pressi del villaggio di Gorice dove sono deceduti il sergente Simone Ruggia (Pilota) ed il sergente Claudio Marchesi (specialista dell’aeromobile).
Questo tipo di elicottero, è classificato come pesante è si parla della fascia tra le due e le nove tonnellate.
Per dare un riferimento ancora più preciso si deve andare a cercare l’Articolo 62 del codice della strada Italiano che ha come titolo “Massa limite” che recita così: “il comma 5 stabilisce che indipendentemente dal tipo di veicolo, la massa gravante sull’asse più caricato non deve eccedere le 12 tonnellate”.
In generale è bene sapere che il codice della strada non ammette giustificazioni di tempistiche. Non è la prima volta che avviene un incidente con questo tipo di elicottero CH-47 Chinook CH-47C, già avvenuto in passato ed esattamente il 30 Marzo 1980.
Ad Abu Dhabi in un clima desertico estremo, durante una missione dimostrativa con nome “Ghibli”, l’elicottero impattò contro un hangar degli Emirati Arabi e si incendiò immediatamente.
In quel tragico schianto morirono tredici persone, però non ci furono sanzioni dato che si parlò di incidente aereo militare catastrofico.
In diritto penale militare, si parlò di certificazione dell’intero equipaggio di condotta, portando all’archiviazione delle responsabilità penali dirette. È stato assegnato il riconoscimento ufficiale di status di “vittime del dovere” soltanto nell’aprile 2019 dopo 39 anni dall’incidente.
“Attribuendo il disastro all’urto del rotore posteriore con una struttura a terra, mentre l’elicottero stava ultimando il posizionamento a terra di rientro da un’attività dimostrativa nel deserto, con conseguente perdita di controllo, ulteriori impatti con conseguente fuoriuscita di carburante ed incendio.”
La mia domanda è, perché ancora oggi 2026 con l’uso di tecnologia avanzata, avvengono ancora questi incidenti gravissimi. La tecnologia e quindi l’economia militare per risultati sempre più strabilianti, che ruolo hanno “giocato” in questo ennesimo incidente?
Finirà sempre nello stesso modo, ovvero riconoscere uno status, oppure ci saranno pene più severe?
Emanuele Buonaguro