Platì: fa retromarcia in auto e investe la figlia di 3 anni, muore la piccola
La tragedia si è consumata nella serata del 16 giugno. Inutili i tentativi di salvarle la vita. I rilievi dei Carabinieri confermano la natura puramente accidentale
Platì: fa retromarcia in auto e investe la figlia di 3 anni, muore la piccola. La tragedia si è consumata nella serata del 16 giugno. Inutili i tentativi di salvarle la vita. I rilievi dei Carabinieri confermano la natura puramente accidentale.
L’incidente e l’intervento dei soccorsi
La dinamica dell’accaduto, definita nei dettagli dai militari dell’Arma, non lascia spazio a dubbi di natura dolosa, confermando il quadro di un’assurda e imprevedibile fatalità.
La mamma della piccola si trovava alla guida della propria vettura e stava effettuando una manovra di retromarcia in un’area privata o adiacente all’abitazione.
Per via della ridotta visibilità o della statura della bambina, la donna non si è accorta della presenza della figlia alle spalle del mezzo, urtandola e travolgendola.
Non appena si è resa conto di quanto accaduto, la madre ha lanciato l’allarme, attivando la macchina dei soccorsi. Il personale medico del 118 è giunto sul posto nel minor tempo possibile, ma le lesioni interne riportate dalla piccola si sono rivelate fatali fin da subito. Nonostante ogni disperato tentativo di rianimazione, i sanitari si sono dovuti arrendere, constatandone il decesso.
I rilievi dei Carabinieri e il riscontro della Procura
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della compagnia locale, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti stradali e tecnici e informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Locri.
I rilievi metrici e le testimonianze raccolte nell’immediatezza dai militari hanno sgombrato il campo da qualsiasi ipotesi alternativa. Gli investigatori hanno confermato ufficialmente che si è trattato di un tragico incidente stradale domestico.
Come da prassi in questi contesti, la magistratura ha aperto un fascicolo informativo, ma non sono stati presi provvedimenti restrittivi nei confronti della madre, considerata la natura puramente accidentale e l’immenso dramma umano che sta già scontando il nucleo familiare.