Porto Sant’Elpidio: dramma della solitudine, 57enne trovata morta

L'allarme lanciato lunedì sera intorno alle 21:30 da un'amica. I Vigili del Fuoco entrano dal balcone e trovano la donna sul letto. La Polizia indaga sul gesto volontario: era distrutta da un recente lutto

Redazione
Porto Sant’Elpidio: dramma della solitudine, 57enne trovata morta
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Porto Sant’Elpidio: dramma della solitudine, 57enne trovata morta. L’allarme lanciato lunedì sera intorno alle 21:30 da un’amica. I Vigili del Fuoco entrano dal balcone e trovano la donna sul letto. La Polizia indaga sul gesto volontario: era distrutta da un recente lutto.

A Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, una donna di 57 anni è stata trovata priva di vita all’interno del suo appartamento al secondo piano di una palazzina in via Sardegna. A far scattare i soccorsi è stata l’insistenza di un’amica, allarmata dal silenzio prolungato della donna.

Il blitz dei soccorritori dalla finestra

La tragica scoperta si è consumata nella serata di lunedì 18 maggio, intorno alle ore 21:30, quando la macchina dei soccorsi d’emergenza si è accalcata lungo la via cittadina.

Poiché la porta d’ingresso della palazzina risultava serrata dall’interno con le chiavi inserite, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Fermo hanno dovuto utilizzare le scale per raggiungere il balcone al secondo piano.

Dopo aver infranto il vetro di una finestra, i pompieri sono riusciti ad accedere alle stanze e ad aprire il portone principale ai sanitari del 118 (giunti con ambulanza e automedica) e agli agenti della Squadra Mobile della Questura.

La cinquantasettenne è stata trovata distesa sul proprio letto. I medici hanno tentato immediatamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo vano: la donna era già deceduta da alcune ore.

L’ombra del dolore e le indagini della Squadra Mobile

I rilievi effettuati dagli investigatori della Polizia di Stato all’interno delle stanze hanno permesso di delineare rapidamente i contorni della vicenda. Gli agenti hanno confermato l’assenza totale di segni di effrazione sugli infissi o di tracce di colluttazione nell’appartamento, escludendo categoricamente il coinvolgimento di terze persone o l’ipotesi di una rapina finita nel sangue.

Le testimonianze raccolte tra i vicini di casa e le persone più vicine alla vittima hanno dipinto un quadro di profonda fragilità emotiva. La cinquantasettenne stava attraversando un periodo di acuta depressione, acuito e aggravato da una grave perdita familiare subita di recente.

Un dolore immenso dal quale, come confermato dagli amici, la donna non era più riuscita a riprendersi. Tutti gli elementi convergono drammaticamente verso l’ipotesi di un gesto volontario.

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