Quattordicenne si tuffa nel Crostolo e annega davanti agli amici
Il dramma consumatosi a Rivalta. Il ragazzo non è più riemerso dopo il tuffo. Sul posto i Vigili del Fuoco, i sommozzatori e le pattuglie della Polizia di Stato
Quattordicenne si tuffa nel Crostolo e annega davanti agli amici. Il dramma consumatosi a Rivalta. Il ragazzo non è più riemerso dopo il tuffo. Sul posto i Vigili del Fuoco, i sommozzatori e le pattuglie della Polizia di Stato.
Nel pomeriggio di sabato 30 maggio 2026, una immane tragedia si è consumata nella periferia di Reggio Emilia, strappando alla vita un giovanissimo nel corso di quello che doveva essere un momento di svago e rinfresco tra coetanei alle porte dell’estate.
Il corpo senza vita di un ragazzo di soli 14 anni (ne avrebbe compiuti 15 a breve) è stato recuperato dalle acque del torrente Crostolo, nella frazione di Rivalta.
Il dramma si è consumato sotto gli occhi impotenti del suo gruppo di amici, con cui la vittima stava trascorrendo le ore centrali della giornata lungo gli argini del corso d’acqua.
Il tuffo nel torrente e l’allarme immediato
La dinamica dell’incidente, purtroppo simile a molti drammi che colpiscono i corsi d’acqua interni nei primi weekend caldi dell’anno, è stata fulminea.
Il giovane si trovava insieme a un gruppetto di amici nei pressi del torrente per cercare refrigerio. Deciso a fare un bagno, il quattordicenne si è tuffato nelle acque del Crostolo.
Subito dopo l’impatto con l’acqua, il ragazzo è sprofondato senza più riemergere in superficie. Gli amici, non vedendolo ricomparire e intuendo immediatamente la gravità della situazione, hanno iniziato a urlare e hanno lanciato l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112.
La macchina dei soccorsi e il triste epilogo
La chiamata d’emergenza ha mobilitato tempestivamente i soccorsi speciali, nella speranza di poter individuare il giovane ancora in vita. Sul posto sono accorse le squadre del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia insieme al personale specializzato nel soccorso acquatico e fluviale.
I soccorritori hanno avviato le perlustrazioni del letto del torrente, caratterizzato in alcuni punti da correnti insidiose, mulinelli e scarsa visibilità dovuta al fango.
Dopo convulse ricerche, i sommozzatori hanno individuato il corpo del quattordicenne sul fondale. Una volta riportato a riva, i sanitari del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione cardio-polmonare, ma per il giovane non c’era ormai più nulla da fare e il medico legale ha dovuto constatarne il decesso per annegamento.