Savona: 37enne accoltellato all’addome muore nella notte in ospedale
L'aggressione folle nel pomeriggio della domenica davanti a centinaia di bagnanti. Caccia all'uomo in tutta la Liguria, al vaglio le telecamere di videosorveglianza
Savona: 37enne accoltellato all’addome muore nella notte in ospedale. L’aggressione folle nel pomeriggio della domenica davanti a centinaia di bagnanti. Caccia all’uomo in tutta la Liguria, al vaglio le telecamere di videosorveglianza.
Non ce l’ha fatta il 37enne che nel pomeriggio di ieri, domenica 5 luglio 2026, è stato brutalmente accoltellato sulla spiaggia libera del Prolungamento di Savona, esattamente sotto piazzale Eroe dei Due Mondi.
Il giovane è deceduto nella notte all’ospedale San Paolo di Savona: a nulla è valso il delicatissimo e disperato intervento chirurgico a cui è stato sottoposto d’urgenza dall’équipe medica.
Le lesioni interne provocate dal fendente si sono rivelate troppo profonde. Nel frattempo, è caccia aperta all’aggressore, riuscito a dileguarsi correndo sul bagnasciuga subito dopo il delitto.
L’agguato tra i bagnanti: «Impara a comportarti»
Le testimonianze shock raccolte sul posto dagli investigatori hanno permesso di ricostruire i drammatici e concitati minuti del ferimento.
Il trentasettenne si trovava seduto sulla sabbia insieme ad alcuni conoscenti quando il killer si è avvicinato con fare minaccioso. In pochi istanti è scoppiato un alterco violentissimo, fatto di urla e insulti che hanno attirato l’attenzione di tutta la spiaggia.
Al culmine della discussione, l’aggressore ha estratto improvvisamente un coltello e, dopo aver urlato la frase «impara a comportarti», ha sferrato un colpo secco e deciso all’addome della vittima.
Mentre il killer scappava a tutta velocità lungo la riva in direzione ponente, la vittima, tenendosi le mani sulla ferita zampillante di sangue, ha cercato di trascinarsi verso le scalette in cemento che conducono alla passeggiata superiore, accasciandosi al suolo priva di sensi subito dopo.
Le indagini: l’ipotesi della lite nell’accampamento delle tende
I soccorsi sono scattati immediatamente grazie alle decine di chiamate al 118. Sul posto sono confluite le ambulanze, supportate da due pattuglie dei Carabinieri, due della Polizia di Stato e dal personale della Guardia Costiera. Il trentasettenne è stato intubato e trasferito al nosocomio cittadino in codice rosso, dove il suo cuore ha smesso di battere poche ore dopo.
I primi riscontri investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica hanno svelato lo sfondo in cui sarebbe maturato l’omicidio. La vittima frequentava l’area del Prolungamento da circa una settimana e dormiva all’interno di una tenda montata in un punto nascosto della spiaggia.
Si trattava di un vero e proprio accampamento di fortuna condiviso con un gruppetto di altre persone senza fissa dimora. Secondo gli inquirenti, anche il killer faceva parte di questa cerchia e conosceva bene la vittima.
Gli agenti della Squadra Mobile stanno ora visionando i filmati dei numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona per dare un volto e un nome all’omicida in fuga.