Terremoto in Venezuela: c’è una vittima italiana. I morti salgono a 188 e si contano 40mila dispersi

Il connazionale, un uomo di 50 anni nato a Caracas, è rimasto schiacciato nel crollo di un palazzo a La Guaira

Redazione
Terremoto in Venezuela: c’è una vittima italiana. I morti salgono a 188 e si contano 40mila dispersi

Terremoto in Venezuela: c’è una vittima italiana. I morti salgono a 188 e si contano 40mila dispersi. Il connazionale, un uomo di 50 anni nato a Caracas, è rimasto schiacciato nel crollo di un palazzo a La Guaira.

Il drammatico bilancio del terremoto che ha investito il Venezuela si aggrava di ora in ora e purtroppo tocca direttamente anche l’Italia. A differenza delle prime, parziali informazioni fornite nelle prime ore dal sisma, la Farnesina ha ufficialmente confermato la presenza di un cittadino italo-venezuelano tra le vittime accertate, oltre a un numero imprecisato di connazionali che risultano attualmente dispersi.

I dati ufficiali forniti dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, delineano uno scenario apocalittico: il numero delle vittime complessive è tragicamente balzato a 188 morti, mentre si stimano almeno 40.000 dispersi in tutto il Paese.

Chi era la vittima italiana e la situazione a La Guaira

La prima vittima con passaporto italiano è rimasta vittima del cedimento strutturale di un edificio sulla costa. Si tratta di un uomo di 56 anni (nato a Caracas nel 1970) appartenente alla folta comunità di origine italiana, con numerosi parenti residenti nella penisola.

Il tragico decesso è avvenuto a La Guaira, importante città portuale situata a circa 30 chilometri a nord della capitale. La Guaira e la vicina località di Catia La Mar si sono trasformate in città spettro.

Qui l’onda d’urto del sisma ha impattato su un tessuto urbano già devastato da oltre un decennio di crisi economica, assenza cronica di manutenzione, totale mancanza di criteri di edilizia antisismica e carenza di fondi per la protezione civile.

Allarme dispersi: l’Unità di Crisi mobilita i consolati

La preoccupazione per la comunità italiana è massima. In Venezuela risiedono stabilmente più di 140.000 italiani, di cui oltre 65.000 concentrati nella sola area metropolitana di Caracas.

Intervenendo al Tg2 Post, il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, ha confermato lo stato di massima allerta: «La Guaira è stata tra le aree più colpite e proprio lì stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono ai telefoni».

L’Unità di Crisi, in collegamento diretto e costante con l’Ambasciata italiana guidata da Giovanni Umberto De Vito e con il Consolato Generale a Caracas, sta incrociando i dati e le richieste di soccorso inviate dai parenti dall’Italia per effettuare verifiche fisiche sul posto, rese difficilissime dal collasso delle linee elettriche e telefoniche nella regione costiera.

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