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Università Orientale: Maria Laudando candidata unica alla carica di Rettore
Il 24 giugno il voto a Palazzo Mediterraneo per il sessennio 2026-2032. L'ordinaria di Letteratura inglese, esperta di studi postcoloniali e di genere, si appresta a guidare l'ateneo
Università Orientale: Maria Laudando candidata unica alla carica di Rettore. Il 24 giugno il voto a Palazzo Mediterraneo per il sessennio 2026-2032. L’ordinaria di Letteratura inglese, esperta di studi postcoloniali e di genere, si appresta a guidare l’ateneo.
Si sono ufficialmente chiuse le candidature per la massima carica dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, il più antico centro di studi sinologici e orientalistici del continente europeo.
Il successore del rettore uscente, Roberto Tottoli, emergerà dalle urne il prossimo mese, in una tornata elettorale che si preannuncia storica per l’ateneo partenopeo.
La transizione al vertice e le modalità di voto
La chiusura dei termini per la presentazione delle mozioni ha delineato uno scenario di forte coesione interna attorno a una figura di spicco della facoltà. Le operazioni di voto sono state ufficialmente fissate per la giornata di mercoledì 24 giugno 2026.
I seggi rimarranno aperti dalle ore 08:30 fino alle 19:00 presso le strutture di Palazzo Mediterraneo, la sede di via Marina che ospita i principali servizi dell’ateneo.
Chi uscirà vincitore dalle urne rimarrà in carica per un mandato unico non rinnovabile della durata di sei anni, coprendo lo strategico arco temporale che va dal 2026 al 2032.
A correre per la guida dell’università sarà, come candidata unica, la professoressa Maria Laudando. Una scelta nel segno della continuità istituzionale e dell’alto profilo scientifico, considerando il lungo radicamento della docente all’interno degli organi di governo dell’ateneo.
Il profilo accademico: dalla letteratura inglese all’impegno di genere
La professoressa Laudando vanta un curriculum accademico fortemente proiettato verso le dinamiche culturali internazionali e l’innovazione metodologica. Ordinaria di Letteratura inglese, ha già ricoperto la carica di direttrice del Dipartimento di Studi letterari, linguistici e comparati nel triennio 2020-2023, per poi assumere nel novembre del 2024 il delicato ruolo di delegata di Ateneo per la ricerca.
I suoi campi di indagine scientifica spaziano dalla letteratura e cultura del Settecento britannico (con focus su giganti del pensiero come Laurence Sterne e Jonathan Swift) fino alla scrittura femminile, agli studi culturali e postcoloniali e alla narrativa anglo-indiana (in particolare sull’opera di Salman Rushdie).
La sua attività di ricerca si è dimostrata intensissima anche negli ultimi anni. Tra i suoi lavori più recenti si segnalano saggi sull’opera visiva di William Kentridge (2021), studi sui testi di Anita Desai focalizzati sui temi dell’obsolescenza e del genere (2023), una rilettura postumana di Swift (2024) e, proprio in questo 2026, un importante contributo sulle strategie autorali della scrittrice canadese Margaret Atwood. Laudando ha inoltre curato due volumi, uno di impianto accademico e uno di natura creativa, dedicati al contrasto alla violenza di genere.