Agguato a Riesi, spari e coltellata alla gola: gravissimi una 40enne e un 58enne
Violenta aggressione nel Nisseno. Le vittime arrivano in fin di vita al pronto soccorso, caccia al compagno della donna
Agguato a Riesi, spari e coltellata alla gola: gravissimi una 40enne e un 58enne. Violenta aggressione nel Nisseno. Le vittime arrivano in fin di vita al pronto soccorso, caccia al compagno della donna.
Un brutale agguato perpetrato nelle campagne di Riesi (Caltanissetta), nei pressi del museo della miniera Trabia Tallarita, ha ridotto in fin di vita due persone: Salvatore Cutaia, 58 anni, e Alessandra Mencarelli, 40 anni.
Nonostante le ferite devastanti, i due sono riusciti incredibilmente a salire a bordo della propria vettura e a guidare fino al pronto soccorso dell’ospedale di Mazzarino, accasciandosi a terra subito dopo l’arrivo.
Il dramma e la corsa disperata in ospedale
L’allarme è scattato intorno al mezzogiorno di lunedì 3 agosto 2026. I due feriti, dopo aver contattato il 112, hanno scelto di non attendere le ambulanze e si sono messi in marcia verso il nosocomio più vicino.
Raggiunto da molteplici colpi di pistola (alla testa, alla nuca e a una mano), Salvatore Cutaia è stato trasferito in elisoccorso in codice rosso all’ospedale Cannizzaro di Catania. Le sue condizioni rimangono disperate.
Alessandra Mencarelli ha riportato una ferita da proiettile alla testa ed una profonda lesione d’arma da taglio alla gola. Ricoverata al Sant’Elia di Caltanissetta, è stata sottoposta a un delicatissimo intervento di neurochirurgia.
Entrambi registrano precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, ma gli investigatori escludono la pista della criminalità organizzata o legate al narcotraffico.
Le indagini: caccia al compagno della donna per duplice tentato omicidio
Le indagini della Procura e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta si sono subito indirizzate verso la sfera privata. I sospetti si concentrano sul compagno di Alessandra Mencarelli, attualmente irreperibile ed attivamente ricercato dalle forze dell’ordine con l’accusa di duplice tentato omicidio aggravato.
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti riguarda vecchi e pregressi dissidi personali. Resta da accertare se le tre persone si fossero date appuntamento nelle campagne per un chiarimento poi sfociato nel sangue.
Gli accertamenti tecnici confermano che i colpi di pistola ed la coltellata sono stati sferrati da distanza ravvicinata e nell’arco di pochissimi istanti. I Carabinieri stanno setacciando le telecamere di videosorveglianza dell’area ed ascoltando parenti e conoscenti.