Druento: pensionato di 80 anni muore carbonizzato nell’orto dopo un malore
L'incidente lungo la strada che conduce a San Gillio. L'anziano, residente ad Alpignano, stava bruciando delle sterpaglie quando è caduto tra le fiamme. A lanciare l'allarme è stato il figlio
Druento: pensionato di 80 anni muore carbonizzato nell’orto dopo un malore. L’incidente lungo la strada che conduce a San Gillio. L’anziano, residente ad Alpignano, stava bruciando delle sterpaglie quando è caduto tra le fiamme. A lanciare l’allarme è stato il figlio.
A Druento, nella cintura ovest della città metropolitana di Torino, un pensionato di 80 anni è morto carbonizzato all’interno di un terreno privato. Il dramma si è consumato nella giornata di ieri, lunedì 25 maggio, trasformando un consueto pomeriggio di lavori agricoli in una tragedia familiare.
Il collasso nel rogo delle sterpaglie
La dinamica del tragico sinistro, rilevata dai Carabinieri della Compagnia di Venaria Reale giunti sul posto per gli accertamenti di rito, esclude l’ipotesi di un incendio boschivo fuori controllo e si concentra sulla fatalità biologica.
L’ottantenne, un anziano residente nella vicina Alpignano ma proprietario di un appezzamento di terra a Druento, si trovava nel suo orto lungo la strada provinciale che porta a San Gillio.
L’uomo era intento a pulire il terreno e stava bruciando un cumulo di arbusti, ramaglie e piante secche, un’attività consuetudinaria e ciclica per la gestione dei fondi agricoli in questa stagione.
Secondo la prima ricostruzione dei militari, l’anziano sarebbe stato colto da un improvviso e severo malore cardiorespiratorio mentre si trovava a ridosso del fuoco.
Il collasso immediato e la conseguente perdita di conoscenza lo hanno fatto rovinare direttamente sopra brace e fiamme. A conferma di questa tesi, i Carabinieri hanno appurato che il rogo era circoscritto e di piccole dimensioni, privo di qualsiasi traccia di estensione incontrollata alla vegetazione circostante: il fuoco non è sfuggito al controllo dell’uomo, ma è stato il corpo a cedere.
La scoperta del figlio e l’arrivo dei soccorsi
La richiesta d’aiuto è arrivata quando ormai per il pensionato non c’era più nulla da fare. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il figlio dell’ottantenne.
L’uomo aveva visto il padre pochi minuti prima intento a badare al fuoco e, non vedendolo rientrare e notando una strana coltre di fumo fermarsi in un punto, si è avvicinato all’area delle sterpaglie facendo la drammatica scoperta.
Sul posto è accorsa l’ambulanza del 118, ma l’équipe medica ha solo potuto constatare il decesso del pensionato a causa delle gravissime lesioni da ustione e dell’inalazione di fumi tossici.
I Carabinieri di Venaria hanno completato i rilievi metrici e fotografici, trasmettendo il fascicolo alla Procura di Torino che valuterà se concedere direttamente il nulla osta per i funerali o se disporre un esame autoptico per certificare la natura del malore iniziale.