Gioiosa Marea: vasto incendio devasta 7 ettari, 90enne muore carbonizzato

Il rogo ha distrutto un uliveto e minacciato da vicino le abitazioni. Per domare le fiamme si è reso necessario l'intervento massiccio di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e quattro mezzi aerei

Redazione
Gioiosa Marea: vasto incendio devasta 7 ettari, 90enne muore carbonizzato

Gioiosa Marea: vasto incendio devasta 7 ettari, 90enne muore carbonizzato. Il rogo ha distrutto un uliveto e minacciato da vicino le abitazioni. Per domare le fiamme si è reso necessario l’intervento massiccio di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e quattro mezzi aerei.

Una tragedia legata all’emergenza incendi ha scosso la provincia di Messina. Un rogo di vaste proporzioni, alimentato dal vento e dalle temperature stagionali, si è trasformato in un incubo per i residenti della fascia costiera tirrenica, provocando la morte di un anziano rimasto intrappolato nella sua proprietà.

Il drammatico evento si è consumato nel territorio comunale di Gioiosa Marea (Messina), per la precisione in contrada Catello Stefana, una zona collinare situata al di sopra della località Mangano.

L’avanzata del fronte del fuoco e il tragico ritrovamento

La rapidità con cui le fiamme si sono propagate non ha lasciato scampo a un anziano del posto, colto di sorpresa dall’incendio. Il rogo ha rapidamente risalito la collina, arrivando a interessare e incenerire un’area verde stimata in circa sette ettari, radendo al suolo un intero uliveto coltivato.

Le fiamme, spinte dalle raffiche, si sono spinte fino a circa 300 metri di distanza da alcune villette e abitazioni rurali della contrada, costringendo i residenti a barricarsi in casa o ad allontanarsi preventivamente.

Durante le concitate fasi di perlustrazione e spegnimento, gli operatori hanno fatto la drammatica scoperta: il corpo senza vita di un uomo di 90 anni è stato rinvenuto carbonizzato all’interno del perimetro investito dal fuoco.

L’anziano, probabilmente nel disperato tentativo di proteggere la propria terra o colto da un malore per l’inalazione di fumo, è stato investito dalla fiammata.

La mobilitazione dei soccorsi e l’attacco aereo

La gravità dello scenario ha spinto le autorità locali e provinciali a richiedere il massimo sforzo operativo per evitare che il fuoco raggiungesse il centro abitato. Sul posto hanno operato in sinergia i Vigili del Fuoco, i volontari dei Rangers International e la Protezione Civile comunale, supportata in prima linea dall’assessore Giosuè Giardina per il coordinamento logistico.

Poiché la zona impervia rendeva difficile l’accesso via terra ad alcuni focolai, la sala operativa ha disposto il decollo e l’invio d’urgenza di due Canadair e due elicotteri antincendio, i quali hanno effettuato continui passaggi e lanci d’acqua mirati per tagliare la strada al fronte principale del rogo.

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