Guerino Patani, il carabiniere più anziano d’Italia, muore a 109 anni
Il Brigadiere storico si è spento a San Benedetto del Tronto. Sopravvissuto ai rastrellamenti nazisti del 1944 e corriere militare nella Seconda Guerra Mondiale. Oggi i funerali
Guerino Patani, il carabiniere più anziano d’Italia, muore a 109 anni. Il Brigadiere storico si è spento a San Benedetto del Tronto. Sopravvissuto ai rastrellamenti nazisti del 1944 e corriere militare nella Seconda Guerra Mondiale. Oggi i funerali.
L’Arma dei Carabinieri e il Paese intero piangono la scomparsa del loro militare più anziano e longevo. Si è spento a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, all’età di 109 anni, il Brigadiere in congedo Guerino Patani, un uomo la cui esistenza ha attraversato e segnato oltre un secolo di storia italiana, dalla seconda guerra mondiale alla lotta per la Liberazione.
La notizia del suo decesso arriva a pochi mesi di distanza dal suo ultimo compleanno, festeggiato lo scorso aprile, quando aveva ricevuto persino il pubblico omaggio della Presidente del Consiglio.
Una vita in prima linea: dalla guerra alla Liberazione
Guerino Patani ha incarnato i valori dello Stato in uno dei periodi più bui e complessi del Novecento. Nato a Teramo il 24 aprile 1917, Patani scelse di indossare la divisa a soli 19 anni.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale venne impiegato come corriere militare, un compito ad altissimo rischio che lo portò a sopravvivere ai devastanti bombardamenti alleati e nazisti lungo le snodate linee ferroviarie della penisola.
Nel marzo del 1944, l’allora giovane carabiniere riuscì a scampare miracolosamente ai feroci rastrellamenti messi in atto dalle truppe naziste a Roma all’indomani dell’attentato partigiano di via Rasella (che portò poi all’eccidio delle Fosse Ardeatine). Successivamente, offrì il suo attivo contributo alla Resistenza e alla lotta di Liberazione nazionale.
Conclusa la guerra, Patani decise di rimanere fedele alla Benemerita, proseguendo il suo servizio nei presidi e nelle stazioni delle Marche fino al 1970, anno in carenza di servizio si congedò con il meritato grado di Brigadiere.
Gli auguri della Premier Meloni e l’ultimo saluto
Il traguardo dei 109 anni, raggiunto lo scorso 24 aprile 2026, era stato celebrato con una cerimonia solenne organizzata dai vertici dell’Arma, un evento che aveva commosso l’opinione pubblica.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva voluto omaggiare il Carabiniere condividendo sui propri canali social ufficiali il filmato dei festeggiamenti, accompagnato da una dedica sentita: “Immagini che toccano il cuore e che rendono omaggio a una vita diventata simbolo di servizio alla Nazione”.
I funerali storici del Brigadiere d’Italia saranno celebrati nel pomeriggio di oggi, sabato 27 giugno 2026, alle ore 16:00, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova a San Benedetto del Tronto, la città marchigiana che lo aveva adottato e dove viveva sereno da moltissimi anni. Alla cerimonia è prevista la partecipazione di autorità civili, militari e delle associazioni d’arma locali per l’estremo picchetto d’onore.