Nocera Inferiore: arrestato il marito per l’omicidio di Luciana Capozzoli

La 56enne è stata trovata con nastro adesivo sigillato su bocca e collo: si ipotizza il soffocamento. Il coniuge 66enne crolla e si contraddice durante il lungo interrogatorio in caserma

Redazione
Nocera Inferiore: arrestato il marito per l’omicidio di Luciana Capozzoli
La coppia di Nocera

Nocera Inferiore: arrestato il marito per l’omicidio di Luciana Capozzoli. La 56enne è stata trovata con nastro adesivo sigillato su bocca e collo: si ipotizza il soffocamento. Il coniuge 66enne crolla e si contraddice durante il lungo interrogatorio in caserma.

Una svolta drammatica e repentina segna le indagini sul ritrovamento del cadavere in via Elia Di Florio a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Quello che inizialmente era stato catalogato come un decesso da chiarire si è trasformato, nel giro di poche ore, in un’inchiesta per omicidio volontario aggravato.

I Carabinieri del Reparto Territoriale, su disposizione della Procura guidata dal pubblico ministero Fiorillo, hanno fatto scattare le manette ai polsi del marito della vittima, Gerardo Iapicco di circa 66 anni molto noto in città per i suoi trascorsi nell’associazionismo locale. La vittima è stata identificata come Luciana Capozzoli, 56 anni.

La macabra scoperta e la smentita dei vicini

I dettagli emersi dopo i primi rilievi della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno descrivono uno scenario agghiacciante all’interno delle mura domestiche della coppia, sposata dal 2021.

Contrariamente alle prime frammentarie informazioni della notte, all’arrivo dei soccorritori e dei vicini di casa la vittima non presentava solo ecchimosi, ma aveva del nastro adesivo da imballaggio avvolto strettamente intorno al collo e sulla bocca.

Un elemento che sposta l’ipotesi principale dei medici legali verso la morte per asfissia meccanica (soffocamento). Il marito sessantaseienne (ex presidente di un’associazione di animazione del territorio) ha fornito agli inquirenti versioni fumose e contrastanti.

Ha dapprima dichiarato di aver scoperto la moglie agonizzante e di aver chiamato personalmente il 118, per poi ritrattare sostenendo che l’allarme fosse stato lanciato dai condomini.

Le palesi incongruenze del suo racconto, unite alla presenza del nastro sul volto della donna, hanno spinto il PM a decretare il fermo.

Abitazione sotto sequestro e attesa per l’autopsia

L’intera area residenziale è rimasta blindata fino a tarda mattinata per consentire il completamento delle attività peritali. L’appartamento di via Elia Di Florio è stato posto sotto sequestro giudiziario per evitare l’alterazione della scena del crimine.

Gli specialisti dell’Arma hanno cercato impronte digitali sul nastro adesivo e tracce biologiche che possano collegare in modo univoco l’indagato all’azione omicida.

La salma di Luciana Capozzoli è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il conferimento formale dell’incarico al medico legale avverrà nelle prossime ore; l’esame autoptico dovrà accertare se la donna sia stata tramortita o sedata prima di essere soffocata.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR