Morte di Roberta Bertacchi: il GIP respinge l’archiviazione e ordina nuove indagini per omicidio

Il giudice Francesco Valente evidenzia "incompletezze investigative" e discrepanze sugli orari dell'ex fidanzato Davide Falcone. Sotto la lente la sciarpa, le impronte sulla pensilina e l'audio di un litigio nella notte

Redazione
Morte di Roberta Bertacchi: il GIP respinge l’archiviazione e ordina nuove indagini per omicidio
Roberta Bertacchi

Morte di Roberta Bertacchi: il GIP respinge l’archiviazione e ordina nuove indagini per omicidio. Il giudice Francesco Valente evidenzia “incompletezze investigative” e discrepanze sugli orari dell’ex fidanzato Davide Falcone. Sotto la lente la sciarpa, le impronte sulla pensilina e l’audio di un litigio nella notte.

La morte di Roberta Bertacchi, la ventiseienne originaria di Ruffano trovata senza vita la mattina del 6 gennaio 2024 a Casarano (Lecce), potrebbe non essere un suicidio.

Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Lecce, Francesco Valente, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, ordinando un radicale supplemento di indagini per verificare l’ipotesi di omicidio.

I dubbi del GIP e le bugie sull’orario del litigio

L’ordinanza con cui il GIP ha rigettato l’istanza del Pubblico Ministero Rosaria Petrolo rappresenta un punto di rottura netto con la tesi iniziale dell’autolisi, accogliendo le tesi difensive della famiglia della vittima che non ha mai creduto al gesto volontario.

Il giudice parla esplicitamente di un forte dubbio investigativo sospeso «tra evento suicidario e omicidiario», contestando una serie di lacune e superficialità nei primi rilievi effettuati nell’appartamento alla periferia di Casarano.

Al centro dei sospetti resta la figura di Davide Falcone, ex fidanzato della ragazza e già a processo per maltrattamenti. L’uomo aveva dichiarato ai Carabinieri di aver lasciato l’abitazione di Roberta intorno alle ore 02:00 di quella notte.

Tuttavia, i riscontri tecnologici smentiscono questa versione: i filmati di una telecamera di sicurezza della zona hanno registrato la voce di una donna che alle 03:35 urla disperatamente «vattene».

Una consulenza fonica di parte ha inoltre isolato i rumori di un violento alterco e di “colpi sordi” proprio in una fascia oraria in cui Falcone sosteneva di essere altrove.

Le incongruenze fisiche e i 90 giorni per gli accertamenti

A far propendere il Tribunale verso lo spettro dell’omicidio vi sono anche evidenti anomalie fisiche e biologiche riscontrate sul luogo del ritrovamento, sul balcone della casa.

Sulla pensilina del balcone dove è stato rinvenuto il corpo sono state isolate soltanto due impronte di scarpe. Secondo il GIP, la loro disposizione è «incompatibile con un’azione suicidaria e non attribuibile con certezza esclusivamente alla persona offesa».

Inoltre, sul corpo di Roberta sono state repertate diverse abrasioni cutanee all’altezza delle cosce, giudicate del tutto incoerenti con la dinamica di uno scivolamento autonomo dalla pensilina.

Il GIP ha concesso alla PM novanta giorni di tempo (tre mesi) per espletare accertamenti tecnici irripetibili e approfondimenti mirati. Pulizia e analisi scientifica dei file audio/video registrati tra le 02:00 e le 04:00 del mattino del 6 gennaio 2024.

Ricerca, isolamento e datazione di tracce biologiche o tessuti di terze persone sugli indumenti intimi di Roberta e sulla sciarpa della squadra del Casarano Calcio utilizzata come stringolo per il soffocamento.

Acquisizione integrale delle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private lungo l’intero asse viario circostante l’abitazione per mappare i movimenti dell’indagato.

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