Neurochirurgo Riccardo Perini muore annegato in Grecia

Il medico 63enne dell'Azienda Ospedaliera di Padova ha perso la vita mentre faceva snorkeling a Karpathos

Redazione
Neurochirurgo Riccardo Perini muore annegato in Grecia
Riccardo Perini

Neurochirurgo Riccardo Perini muore annegato in Grecia. Il medico 63enne dell’Azienda Ospedaliera di Padova ha perso la vita mentre faceva snorkeling a Karpathos.

PADOVA – Grave lutto nel mondo della sanità veneta. L’Azienda Ospedale-Università di Padova piange la scomparsa del dottor Riccardo Perini, stimato dirigente medico e neurochirurgo di 63 anni. Il professionista, di origini ferraresi, è morto annegato lo scorso sabato 20 giugno nelle acque di Karpathos, in Grecia, dove si trovava in vacanza insieme alla moglie.

La tragedia durante l’escursione in mare

Secondo quanto ricostruito, il medico si era immerso per una sessione di snorkeling. Non vedendolo rientrare a riva, la moglie e i presenti hanno lanciato l’allarme, facendo scattare immediatamente le ricerche in mare. Il drammatico scontro con la realtà è arrivato poco dopo, con il ritrovamento del corpo ormai privo di vita del sessantatreenne.

L’esame autoptico eseguito dalle autorità locali ha confermato come causa del decesso l’annegamento, anche se non sono ancora noti i dettagli sul fattore scatenante, che potrebbe essere stato un improvviso malore accusato in acqua.

Il cordoglio dei colleghi: “Un uomo dal grande rapporto umano”

Perini lavorava da anni nell’équipe del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale padovano, guidata dal primario, il dottor Franco Chioffi, che lo ha voluto ricordare con parole di profonda stima e commozione.

«Era un collega molto serio e disponibile con tutti noi dell’équipe, sempre premuroso con i pazienti con cui sapeva quasi sempre costruire un rapporto umano prima ancora che professionale. La notizia della sua morte ci ha lasciati davvero costernati, perdiamo un amico oltre che un collega prezioso».

Domani il rientro in Italia

Le procedure burocratiche per il rimpatrio si stanno finalmente concludendo. Il rientro della salma in Italia è previsto per domani, giovedì 2 luglio, giorno in cui familiari, amici e colleghi potranno stringersi per l’ultimo doloroso saluto a un medico stimato e amato da tutta la comunità sanitaria.

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