San Martino di Lupari: operaio di 58 anni stroncato dal caldo in cantiere
La vittima è Stefano Tonin, dipendente della ditta Costruzioni Generali Postumia. Inutili i soccorsi e il trasporto d'urgenza in elisoccorso a Padova
San Martino di Lupari: operaio di 58 anni stroncato dal caldo in cantiere. La vittima è Stefano Tonin, dipendente della ditta Costruzioni Generali Postumia. Inutili i soccorsi e il trasporto d’urgenza in elisoccorso a Padova.
L’emergenza caldo continua a mietere vittime sul lavoro. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 24 giugno 2026, un operaio di 58 anni, Stefano Tonin, residente a Castelminio di Resana (Treviso), è stato stroncato da un arresto cardiocircolatorio dovuto a un colpo di calore mentre lavorava in un cantiere all’aperto a San Martino di Lupari (Padova).
Il dramma, consumatosi poco prima delle ore 16:00 in via Meucci, è destinato a sollevare durissime reazioni politiche e sindacali: in Veneto è infatti attiva un’ordinanza regionale che vieta le attività nei cantieri edili e stradali nelle ore più calde.
Il malore improvviso durante i lavori idrici
L’infortunio mortale è avvenuto durante una giornata caratterizzata da temperature eccezionali che stanno flagellando l’intera pianura padana
Tonin era impegnato nelle operazioni di rifacimento dell’impianto idrico della zona. Verso le 16:00, l’uomo è stato colto da un improvviso malore che non gli ha dato nemmeno il tempo di avvertire i colleghi di lavoro. Si è accasciato al suolo privo di sensi.
Sul posto è atterrato l’elisoccorso del 118. L’équipe medica ha stabilizzato l’operaio sul posto per poi trasferirlo in codice rosso e in condizioni disperate all’Azienda Ospedaliera di Padova. Nonostante i tentativi dei medici del nosocomio, il cuore del cinquantottenne ha smesso di battere poco dopo il ricovero.
Le indagini dello Spisal e la bufera politica
Sull’area del cantiere sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Tombolo (sotto il coordinamento della Compagnia di Cittadella) insieme agli ispettori dello Spisal (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro).
Le verifiche degli ispettori dovranno accertare perché l’operaio si trovasse al lavoro nelle ore centrali della giornata. Di recente, infatti, la Regione Veneto ha firmato un’ordinanza restrittiva per tutelare i lavoratori dai picchi di calore, vietando le mansioni pesanti all’aperto.
Sulla vicenda è intervenuto duramente il segretario generale della UIL Veneto, Roberto Toigo, che ha espresso il proprio cordoglio parlando di “paure che si avverano” e richiamando aziende e istituzioni all’applicazione rigorosa delle norme e del buonsenso: «La vita di una persona è più importante di qualsiasi scadenza da rispettare».