Sale sul lucernaio di plexiglass per uno scherzo e precipita per sei piani: muore un giovane di 26 anni

La tragedia nel pomeriggio di ieri a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. Sul posto il 118 e i Carabinieri per ricostruire la dinamica

Redazione
Sale sul lucernaio di plexiglass per uno scherzo e precipita per sei piani: muore un giovane di 26 anni

Sale sul lucernaio di plexiglass per uno scherzo e precipita per sei piani: muore un giovane di 26 anni. La tragedia nel pomeriggio di ieri a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. Sul posto il 118 e i Carabinieri per ricostruire la dinamica.

Non un gioco o una bravata finiti male, bensì il tentativo improvviso di nascondersi alla vista di un’ospite inattesa. C’è un drammatico malinteso e una tragica fatalità all’origine della morte di Giovanni Luppi, lo studente e calciatore di 26 anni che nel pomeriggio di ieri, domenica 28 giugno 2026, è precipitato per sei piani all’interno di un condominio in via Pio La Torre alla Cicogna, frazione di San Lazzaro di Savena (Bologna).

La dinamica dell’incidente, inizialmente confusa e scambiata per un gesto estremo o una sfida estrema, è stata chiarita nella notte dai Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro grazie alle testimonianze chiave delle persone presenti nell’alloggio.

L’arrivo dell’ospite e lo spostamento sul terrazzo

Giovanni Luppi, ragazzo stimato e molto conosciuto nella cittadina per la sua militanza nelle squadre di calcio locali, si era recato nel condominio per fare visita alla sua fidanzata.

Il ventiseienne si trovava all’interno dell’appartamento insieme alla compagna e ad altre due amiche. Intorno alle 15:15, una quarta ragazza si è presentata alla porta in modo del tutto inatteso.

Per ragioni legate alla volontà di evitare di farsi vedere da quest’ultima persona, il giovane ha deciso di allontanarsi rapidamente dall’abitazione, uscendo sul terrazzo condominiale situato all’ultimo piano dell’edificio.

Il cedimento strutturale della copertura

Nel muoversi sul terrazzo, delimitato da un normale parapetto in muratura, Luppi è passato sopra la lamina di un lucernaio:

La struttura protettiva, realizzata in plexiglas con lo scopo di tenere lontani i volatili dal vano scale, era datata e fortemente indebolita dall’esposizione prolungata al sole cocente di ieri. Non appena il ventiseienne vi ha poggiato il piede, la lastra si è letteralmente frantumata sotto il suo peso.

Il giovane è precipitato a piombo nel vuoto all’interno della tromba delle scale per sei piani. Gli inquilini hanno descritto un rumore impressionante, “simile alla caduta di un pesante mobile”.

La madre di una residente, affacciandosi sulle scale e vedendo la scena, ha chiamato il 112. I sanitari del 118 sono arrivati in pochissimi minuti, ma i traumi da impatto erano incompatibili con la vita.

Una comunità sotto shock: il precedente di aprile

I rilievi dell’Arma si sono protratti fino a tarda sera per escludere qualsiasi altra ipotesi di reato. La notizia ha gettato San Lazzaro nel dolore: questa mattina, ai piedi del palazzo di via Pio La Torre, sono comparsi un fiore rosa e uno bianco appoggiati dai residenti in segno di cordoglio.

Il dramma evoca un doloroso déjà-vu per l’area metropolitana bolognese: lo scorso 3 aprile, in via Piave, un destino quasi identico era toccato al piccolo Louis Pisha, di soli 12 anni, morto dopo il cedimento di un lucernaio in plexiglas sul tetto di un palazzo mentre scattava dei selfie con gli amici.

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