Venezuela: terremoto, trovati corpi di Enzo Cuomo con la moglie e la figlia

L'incredibile e tragico legame tra la Campania e Caracas: la famiglia campana originaria di Laviano aveva già perso i nonni nel sisma dell'Irpinia del 1980

Redazione
Venezuela: terremoto, trovati corpi di Enzo Cuomo con la moglie e la figlia
Le tre vittime italiane

Venezuela: terremoto, trovati corpi di Enzo Cuomo con la moglie e la figlia. L’incredibile e tragico legame tra la Campania e Caracas: la famiglia campana originaria di Laviano aveva già perso i nonni nel sisma dell’Irpinia del 1980.

Il devastante terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che ha colpito il Venezuela mercoledì scorso ha spezzato una famiglia di origini italiane, legando il loro destino a un filo tragico che si ripete a distanza di quarantasei anni.

Sotto le macerie dell’edificio “Petunia”, un condominio di quattordici piani situato nel quartiere residenziale di Los Palos Grandes a Caracas, sono stati estratti senza vita l’architetto Enzo Cuomo (63 anni), la moglie Trini Adrian (53 anni) e la loro unica figlia convivente, Isabella (22 anni).

La tragedia assume i contorni di una dolorosa e incredibile fatalità storica: la famiglia Cuomo era infatti originaria di Laviano, il comune in provincia di Salerno che nel novembre del 1980 registrò uno dei bilanci più drammatici del terremoto dell’Irpinia (330 vittime).

In quel tragico evento persero la vita i nonni materni di Enzo, Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, che dopo anni di emigrazione in Venezuela erano rientrati a Laviano per una breve visita. Quasi mezzo secolo dopo, lo stesso destino ha raggiunto la generazione successiva a migliaia di chilometri di distanza.

La distruzione del condominio storico

L’edificio “Petunia” era una struttura nota a Caracas per il suo passato. Il palazzo era già stato gravemente lesionato dal forte terremoto che colpì il Venezuela nel 1967.

In seguito a quell’evento, l’immobile era stato sottoposto a imponenti e specifici interventi di adeguamento antisismico che avrebbero dovuto garantirne la stabilità.

Nonostante i rinforzi strutturali ingegneristici, l’eccezionale violenza della doppia e ravvicinata sequenza sismica di mercoledì scorso ha letteralmente polverizzato la struttura, intrappolando decine di residenti.

Chi erano i Cuomo: la passione per i pappagalli e il sogno della moda

Enzo Cuomo si era stabilito da tempo a Caracas, dove esercitava con successo la professione di architetto, guadagnandosi una solida reputazione nel tessuto professionale locale.

Chi lo conosceva ne ricorda la passione quotidiana: l’architetto amava salire sul tetto del Petunia per dare da mangiare agli Ara, i grandi pappagalli gialli e blu simbolo della fauna urbana di Caracas.

La figlia ventiduenne Isabella, studentessa universitaria, coltivava invece il sogno di trasferirsi in Italia per lavorare nel settore dell’alta moda.

L’unico superstite in volo dall’Italia

L’unico membro del nucleo familiare a salvarsi è il figlio di Enzo e Trini, Carlos Francisco Cuomo. Il giovane si era trasferito a Milano circa cinque anni fa per sottoporsi a un delicato trapianto di midollo osseo ed era tuttora in cura presso l’Ospedale San Raffaele.

Nel capoluogo lombardo viveva anche lo zio Gerardo (fratello di Enzo), che aveva lasciato il Venezuela otto anni fa. Rimasto in costante contatto con le squadre di soccorso venezuelane nella speranza di un miracolo, Carlos Francisco si è imbarcato nel pomeriggio di domenica su un volo diretto a Caracas per gestire le operazioni di riconoscimento dei propri cari e sbrigare le formalità burocratiche.

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